Un raro esempio di quanto possa essere importante un bravo produttore per fare di un buon film un capolavoro: servono regole e paletti e qualche tirata d’orecchi per aiutare anche il regista più talentuoso a imboccare la strada giusta. Rob Zombie non fa eccezione e questa volta paga lo scotto della “scorciatoia” del crowdfunding: una sceneggiatura così ben scritta (nella sua semplicità) con personaggi tanto azzeccati avrebbe meritato mezzi migliori e meno confusione, soprattutto nelle scene d’azione.

RSVP: “La casa dei 1000 corpi“, “La casa del diavolo“.

Voto: 7. 31

Test di Bechdel: positivo.