Sontuoso documentario che sembra quasi ricostruire una missione su un pianeta alieno e, invece, raccoglie le testimonianze di un manipolo di disadattati, che vivono in luoghi urbanisticamente impervi (canali di scolo, fogne di metropoli, bunker abbandonati e montagne isolate). Fotografia, montaggio, colonna sonora e locations sono a dir poco abbacinanti, offrendoci una versione più compiuta e accattivante del nostrano e ruspante “Sacro GRA“; solo la lunghezza complessiva poteva essere un attimo contenuta.

RSVP: “Sacro GRA“, “Nell’ignoto spazio profondo“.

Voto: 8-. Above and Below

Test di Bechdel: negativo.