Inutile girarci attorno: il team Pixar guidato da Lasseter non ha rivali nel suo settore. Anche quando il soggetto sembra fiacco e i pregiudizi del sequel si fanno gravosi (come in questo caso), riescono sempre a escogitare trovate ad effetto (come il piano sequenza in soggettiva e la scia di conchiglie) e ad affrontare con eleganza temi difficili da trattare con i più piccoli (come la disabilità e la diversità).

RSVP: “Alla ricerca di Nemo“, “Monsters University“.

Voto: 7,5. Alla ricerca di Dory

Test di Bechdel: positivo.