Il delicato tema del reato di sussistenza come terreno di confronto morale tra l’innocenza dell’infanzia e la malizia dell’età adulta, sullo sfondo di una realtà rurale che incarna il degrado a 360°: l’idea sarebbe decisamente sfiziosa, se non ci fosse già stato “Io non ho paura” di Ammaniti (peraltro trasposto egregiamente da Salvatores). Un buon film, ma assolutamente inutile,  quantomeno per il mercato italiano.

RSVP: “Io non ho paura“, “The Harvest“.

Voto: 6+. American Fable

Test di Bechdel: positivo.