Brillante e verbosa commedia in costume, che recupera un’opera minore della Austen, con una sceneggiatura di stampo teatrale e una messa in scena maniacale e sontuosa. I dialoghi acidi e corrosivi (grandioso in questo senso il lavoro svolto da Whit Stillman) sono il vero fulcro del film e propongono con leggerezza riflessioni tanto interessanti quanto attuali sulla manipolazione delle informazioni.

RSVP: “La fiera delle vanità“, “Molto rumore per nulla“.

Voto: 7. Amore e Inganni

Test di Bechdel: positivo.