Fantascienza d’alto livello confezionata ad arte, che mette insieme Nolan, Carruth e un pizzico di Malick, senza esagerare con le elucubrazioni: le riflessioni sull’importanza del dialogo, sulla lingua come specchio del modus pensandi, sulla pace tra i popoli e sull’armonia del tempo sono originali, nobili e poetiche al tempo stesso; manca, però, di quell’anticonformismo che fa la differenza, e propone i soliti “rossi” guerrafondai, la solita storia d’amore tra colleghi e il solito americanocentrismo superomistico.

RSVP: “Incontri ravvicinati del terzo tipo“, “Interstellar“.

Voto: 8-. Arrival

Test di Bechdel: negativo.