Banksy è il re Mida 2.0 della “street art“, non tanto perché tutto ciò che tocca acquisisce immediatamente un valore smodato, quanto perché può trasformare in arte qualsiasi cosa: l’aspetto più interessante di questo documentario è, infatti, l’impatto sociologico e virale che l’artista ha sulla città di New York nel momento in cui vi si trasferisce. Imprescindibile per chi si interessa di arte contemporanea e s’interroga sul concetto di “valore intrinseco” delle opere.

RSVP: “Exit through the gift shop“, “Cutie and the Boxer“.

Voto: 7,5. Banksy does New York

Test di Bechdel: negativo.