In proporzione alla vicenda narrata, forse la durata complessiva risulta un pochino eccessiva, e a tratti trasmette la sensazione di essere un gigantesco spot per l’associazione Make-A-Wish. La storia è, però, genuinamente toccante e, come spesso accade, i protagonisti – ovviamente americani – sembrano tutti attori nati, rendendo l’opera decisamente godibile e accattivante.

RSVP: “My flesh and blood“, “The Special Need“.

Voto: 7. Batkid Begins

Test di Bechdel: positivo.