Immaginate un remake di “Jumanji” girato da un emulo di Carpenter (e fanboy del board game Atmosfear) lasciato senza fondi: la sensazione iniziale è fortemente “indie-like” e, in verità, ci impiega forse un po’ troppo a partire davvero, ma appena preme il piede sull’acceleratore, grazie anche a un moodeighties” parecchio ruffiano, la macchina parte a pieni giri e regala parecchie emozioni.

RSVP: “Jumanji“, “Reality“.

Voto: 7,5. Beyond the gates

Test di Bechdel: negativo.