La storia è quasi risibile: un samurai, una maledizione e una marea di scontri all’arma bianca. Ciò che rende il film più interessante -oltre agli effetti della maledizione sul protagonista- è la carrellata interminabile di armi utilizzate dai personaggi e le relative coreografie nei combattimenti. Forse una mezz’oretta in meno, però, non avrebbe guastato.

RSVP: “13 Assassini“, “I sette samurai“.

Voto: 6,5. Blade of the Immortal

Test di Bechdel: positivo.