La confezione è a dir poco magniloquente e Villeneuve si conferma come uno dei più talentuosi registi in circolazione, mentre dal punto di vista tematico il film non è affatto male: si discosta quel tanto che basta dal predecessore e tira in ballo nuovi temi più attuali, anche se tende a mettere troppa carne al fuoco e a fare più fumo che arrosto. La sceneggiatura, invece, è il tallone d’Achille, con qualche buco qua e là e soprattutto una carrellata di cattivi stilizzati, banali e per nulla coinvolgenti. Purtroppo incombe un terzo episodio.

RSVP: “Blade Runner“, “Her“.

Voto: 6,5. Blade Runner 2049

Test di Bechdel: positivo.