Il titolo dice già tutto: le componenti preponderanti di questo film sono l’estetica e la fotografia, mentre i dialoghi e la storia diventano quasi secondari. Come sempre, puntare sull’Islanda come cornice naturale per un film minimale e vagamente apocalittico è una scommessa vinta in partenza, ma si poteva fare decisamente di più per la sceneggiatura e, così, sembra uno spot dell’ente per il turismo islandese.

RSVP: “Fin“, “Viaggio al Nord“.

Voto: 6+. Bokeh

Test di Bechdel: negativo.