Thriller velleitario e un po’ dozzinale, scritto in modo scolastico, girato in un pessimo digitale e recitato – se possibile – anche peggio. Si salva appunto la volontà: di fare cinema, di mettersi in gioco, di confrontarsi senza un euro in tasca con i grandi.

RSVP: “Angel Heart – Ascensore per l’inferno”, “Piano 17”.

Voto: 5.