Categoria: Oscar

SPARROWS (2015)

Ritratto di un’Islanda deserta e selvaggia tanto visivamente quanto moralmente, popolata da poveri adolescenti lasciati completamente allo sbando da genitori assenti non solo fisicamente ma soprattutto educativamente. Uno dei coming-of-age movie più deprimenti della storia, riassunto perfettamente dall’ottimo finale, che è essenzialmente tristissimo, ma al tempo stesso toccante e comunque fiducioso verso il futuro. RSVP: “Metalhead“, “Noi Albinoi“. Voto: 7+. Sparrows Test di Bechdel:...

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20TH CENTURY WOMEN (2016)

Una delle migliori sceneggiature dell’anno, così studiata e formalmente perfetta da far pensare a un romanzo come fonte d’ispirazione, sostenuta da un trio di protagoniste davvero brave nei rispettivi ruoli. Nonostante l’ambientazione fortemente “seventies“, il respiro delle riflessioni è assolutamente universale e non si percepisce alcuna velleità nostalgica, ma piuttosto il nobile intento di far tesoro degli errori del passato. RSVP: “Beginners“, “Un giorno questo dolore ti sarà utile“. Voto: 7,5. 20th Century Women Test di Bechdel:...

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TANNA (2015)

Rivisitazione dell’amore impossibile di “Romeo e Giulietta” in chiave Maori: un racconto archetipico, che parte da una micro-storia quasi folkloristica per arrivare (un po’ a sorpresa, con un paio di scene stridenti) a riflessioni di carattere più universale su politica, religione e amore. Minimale nell’estetica e nella recitazione, ma davvero suggestivo nella sua forte componente etno-naturalistica. RSVP: “The Dead Lands“, “El abrazo de la serpiente“. Voto: 7. Tanna Test di Bechdel: positivo....

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LA MIA VITA DA ZUCCHINA (2016)

Un capolavoro dell’animazione scomodo e coraggioso, che non si fa scrupoli d’infrangere un’infinità di tabù, filtrandoli attraverso gli occhi dei più piccoli: sembra quasi impossibile parlare in modo intelligente e delicato di alcolismo, sessualità, carcere, suicidio, abbandono e violenza in un solo film ai minori di 14 anni; eppure la Sciamma ce la fa. Resta solo il dubbio che forse tutti questi messaggi siano rivolti in modo preventivo ai genitori. RSVP: “Tomboy“, “Il piccolo principe“. Voto: 8. La mia vita da zucchina Test di Bechdel:...

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IL CITTADINO ILLUSTRE (2016)

Una riflessione tanto profonda quanto caustica sul divario socioculturale che sta diventando uno dei flagelli del nostro tempo: il film ha i toni della commedia, con un ritmo piacevolissimo dalla prima (illuminante) all’ultima (non meno illuminante) scena, e aggiunge un’intrigante componente metanarrativa. Una delle migliori sceneggiature dell’anno; peccato che a cotanta scrittura non corrisponda una regia altrettanto illuminata. RSVP: “Swimming Pool“, “Resolution“. Voto: 7/8. Il cittadino illustre Test di Bechdel:...

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È SOLO LA FINE DEL MONDO (2016)

Sicuramente è l’opera formalmente più matura di Dolan, anche se risente dell’impianto fortemente (e volutamente?) teatrale: i temi cari al regista canadese ci sono sempre tutti, ma ciò che spicca di più è l’incomunicabilità tra i personaggi e il desiderio irrefrenabile di soverchiarsi verbalmente a vicenda. Altrettanto sicuramente uno dei film più nevrotici e angoscianti della stagione. RSVP: “Laurence Anyways“, “Tom at the farm“. Voto: 7. È solo la fine del mondo Test di Bechdel:...

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IL CLIENTE (2016)

Ci mette un po’ ad ingranare, perché non è facile delineare con cura un nucleo familiare moderno in una realtà integralista con uno stile minimale; quando però riesce a partire, la tensione che lega tra loro tutti i personaggi e i colpi di scena che animano il finale, oltre all’interessante componente metateatrale, catturano lo spettatore e gli impongono tutte le riflessioni che si è evitato nella prima parte. Farhadi ormai è una garanzia. RSVP: “Una separazione“, “Il passato“. Voto: 7/8. Il Cliente Test di Bechdel:...

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IL DIRITTO DI CONTARE (2016)

Una storia vera, piccola piccola ma estremamente significativa, che ruota attorno a tre autentiche eroine americane, parlando di segregazione razziale, emancipazione femminile e – last but not least – sudata meritocrazia. Film attualissimo ed equilibratissimo, che alterna abilmente le sue brave protagoniste e dosa sapientemente epos, romanticismo e lacrimosità. RSVP: “The Imitation Game“, “The Help“. Voto: 7,5. Il diritto di contare Test di Bechdel:...

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13TH (2016)

Tipico documentario di scuola americana: efficace visivamente, didascalico il giusto e vigoroso (e diretto) nelle sue denunce. Razzismo, emarginazione, immigrazione e ingiustizia sociale sono temi a dir poco scottanti in questi tempi bui per gli Stati Uniti e la DuVernay cavalca (con intelligenza) l’onda anti-trumpiana, senza lesinare le giuste critiche bipartisan. RSVP: “O.J.: Made in America“, “Where to invade next“. Voto: 7,5. 13th Test di Bechdel:...

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JACKIE (2016)

Eccellente la regia (d’altra parte è Larrain), eccezionale la protagonista (d’altra parte è la Portman) e intrigante il personaggio (d’altra parte è la Kennedy), senza dimenticare i costumi da Oscar, ma non mancano neppure i “ma”: la storia è interessante come riflessione metanarrativa, ma non è per nulla convincente e fuori dagli States significa ben poco, così come tutto ciò che gira attorno alla famiglia Kennedy. Speriamo che Pablo torni presto in Cile. RSVP: “Bobby“, “Grace di Monaco“. Voto: 6/7. Jackie Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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