Categoria: Berlino

EL BAR (2017)

De la Iglesia torna alla black comedy corale e lo fa ancora una volta puntando sull’ambientazione claustrofobica e l’assoluta ambiguità dei personaggi: il twist principale del film arriva forse troppo presto, ma la scelta di non indugiare con gli “spiegoni” lascia un piacevole clima d’incertezza fino alla fine, anche se non tutti i fili vengono tirati a dovere e con la giusta coerenza. L’opera in sé è carina: speriamo che non ci sia spazio per un sequel… RSVP: “La comunidad – Intrigo all’ultimo piano“, “L’angelo sterminatore“. Voto: 6/7. El Bar Test di Bechdel:...

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MARJORIE PRIME (2017)

La robotica al servizio dei rapporti umani, dei ricordi e dell’elaborazione del lutto: sulla carta si tratterebbe di fantascienza, ma in realtà sembra una pièce teatrale (e in effetti è proprio quella l’origine della sceneggiatura) che si sviluppa come una catena -una maglia circolare alla volta- attorno a una famiglia tormentata dal proprio passato. Lento, verboso e statico, ma recitato magistralmente e comunque originale. RSVP: “Robot & Frank“, “Her“. Voto: 7,5. Marjorie Prime Test di Bechdel:...

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L’ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA (2016)

Kaurismaki conferma per l’ennesima volta di essere una certezza cinematografica, ma soprattutto un grande artista, perché riesce a conservare uno stile sempre personale e riconoscibile, ma al tempo stesso rimane al passo con i tempi e modernissimo nelle riflessioni, senza rinunciare alla sua sottile ironia scandinava. Se però non vi piacciono gli sguardi vitrei, le luci bislacche e la musica rockabilly, lasciate perdere. RSVP: “L’uomo senza passato“, “Miracolo a Le Havre“. Voto: 7,5. L’altro volto della speranza Test di Bechdel:...

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HEAVEN (2002)

Che il soggetto sia nato da un’idea di Kieslowski è più che evidente, perché i dilemmi morali si sprecano e l’amore diventa la soluzione a tutti i problemi. Sorprende, invece, la coerenza del tedesco Tykwer con lo stile del regista polacco, che traspone la sua sceneggiatura con pochi fronzoli, dialoghi minimali e tanta introspezione. Opera molto interessante, quantomeno per gli estimatori, anche se poco al passo con i tempi. RSVP: “Tre colori – Film blu“, “L’enfer“ Voto: 7,5. Heaven Test di Bechdel:...

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BERLIN SYNDROME (2017)

L’incipit è ben focalizzato sulla protagonista ed evita accuratamente tensione, efferatezze e cliché in generale; dal rapimento in poi, però, non c’è niente di nuovo e, soprattutto, nulla di sorprendente. Opera mediocre, che riesce ad infiacchire un già di per sé mediocre romanzo. RSVP: “Room“, “Chained“. Voto: 6-. Berlin Syndrome Test di Bechdel:...

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A QUIET PASSION (2016)

Mai titolo fu più azzeccato di questo per indicare il “respiro” di un film: sceneggiatura maniacalmente ponderata, critiche sottili ma onnipresenti al contesto puritano e inquadrature plastiche come quadri impressionisti, il tutto condito da un piacevole umorismo britannico, fortemente basato sulla parola. Peccato solo per la durata e il ritmo, che potevano essere controllati con maggior sapienza. RSVP: “To Walk Invisible“, “Turner“. Voto: 7+. A quiet passion Test di Bechdel:...

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SAINT AMOUR (2016)

Incontri e soprattutto scontri tra generazioni, sessi, estrazioni sociali e culturali: c’è tutto il tradizionale repertorio del duo Delepine – Kervern, ma questa volta c’è meno acidità e più poesia, senza per questo rinunciare al loro umorismo a volte infantile ed altre volte caustico. Il risultato fa meno ridere del solito, ma è anche più toccante e organico nelle riflessioni. RSVP: “Le grand soir“, “Mammuth“. Voto: 7. Saint Amour Test di Bechdel:...

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THE TURNING (2013)

Film a episodi di estenuante lunghezza (17 storie per 3 ore di proiezione), sufficientemente omogeneo stilisticamente, ma estremamente vario in termini di risultato: il cinema australiano ci ha abituati ad opere spiazzanti e insolite e, a modo suo, anche questa volta non fa eccezione. Ci sono corti per tutti i gusti, da quelli più sperimentali a quelli simbolici, da quelli iperrealistici a quelli ipersociologici. RSVP: “Cloud Atlas“, “Crossing Over“. Voto: 7. The Turning Test di Bechdel:...

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CIVILTÀ PERDUTA (2016)

Un bel mix tra film in costume e film d’avventura come non si vedeva da anni, e c’è perfino quell’alone misterioso che chiude il tutto e lascia un piacevole retrogusto amarognolo. La fotografia e la messa in scena sono davvero impeccabili e, nonostante la durata decisamente sopra la media, non c’è tempo né modo per annoiarsi. E ci sono perfino spunti interessanti sul razzismo, sul maschilismo e, più in generale, sulla società moderna. RSVP: “Xingu“, “Kon-Tiki“. Voto: 7,5. Civiltà perduta Test di Bechdel:...

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KNIGHT OF CUPS (2015)

Un patinatissimo collage di spot pubblicitari di profumi spacciato per film solo perché alcune voci fuori campo sciorinano dei monologhi interiori che dovrebbero costruire un continuum narrativo. L’accoppiata Malick – Lubezki regala sempre nuove vette dell’estetica cinematografica, ma in questo caso è il manierismo (e la sua vacuità) a prevalere su tutto il resto. RSVP: “The Tree of Life“, “To the wonder“. Voto: 5/6. Knight of Cups Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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