Categoria: Venezia

LA BICICLETTA VERDE (2012)

Film estremamente delicato e dall’originale punto di vista femminile, che parla di libertà a tutto campo: libertà religiosa, di essere bambini, di divertirsi, di lavorare, di giocare e di amare, il tutto sublimato dall’aspirazione verso un’utopica bicicletta, simbolo di emancipazione assoluta. Poetico nella sua semplicità e favolistico nelle sue riflessioni morali. RSVP: “Il palloncino bianco“, “Timbuktu“. Voto: 7/8. La bicicletta verde Test di Bechdel:...

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PLANETARIUM (2016)

Si passa dallo spiritismo all’avanguardia cinematografica per arrivare infine alla seconda guerra mondiale: il percorso proposto sarebbe anche intrigante, così come i suoi personaggi principali, che vengono ben tratteggiati e hanno tutti un lato nascosto. L’amalgama è, però, tutt’altro che convincente, con alcuni spunti quasi pretestuosi, altri abbozzati frettolosamente e altri ancora “appiccicati” male come baffi finti. Soltanto la componente metacinematografica si salva. RSVP: “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni“, “Hugo Cabret“. Voto: 5,5. Planetarium Test di Bechdel:...

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TANNA (2015)

Rivisitazione dell’amore impossibile di “Romeo e Giulietta” in chiave Maori: un racconto archetipico, che parte da una micro-storia quasi folkloristica per arrivare (un po’ a sorpresa, con un paio di scene stridenti) a riflessioni di carattere più universale su politica, religione e amore. Minimale nell’estetica e nella recitazione, ma davvero suggestivo nella sua forte componente etno-naturalistica. RSVP: “The Dead Lands“, “El abrazo de la serpiente“. Voto: 7. Tanna Test di Bechdel: positivo....

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PEREZ (2014)

Personaggi tormentati e maledetti, storie indissolubilmente intrecciate con la malavita e un costante senso di peggioramento imminente rendono l’atmosfera più nera del noir, e l’estetica cupa e lucente non fa che enfatizzare questa sensazione in bilico tra l’asettico e il putrido. Ottimo come sempre Zingaretti, originale l’ambientazione e intrigante la sceneggiatura al limite dell’hard boiled quasi bukowskiano. RSVP: “Anime nere“, “Pericle il nero“. Voto: 7+. Perez Test di Bechdel:...

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ROBINÙ (2016)

C’è la critica al sistema penitenziario, ci sono gli interrogativi relativi alla giustizia italiana, ma ciò che più colpisce -e che meglio viene messo in luce dal film- è la profondità delle radici culturali delle nuove forme di malavita -come la “paranza dei bambini“- nel substrato sociale partenopeo. Documentario a dir poco agghiacciante nei contenuti, ma ancor di più nella sua totale assenza di messaggi di speranza. RSVP: “Mery per sempre“, “Gomorra“. Voto: 7/8. Robinù Test di Bechdel:...

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BRIMSTONE (2016)

Una di quelle opere che un po’ ti ammalia e un po’ ti fa rabbia, perché alterna trovate davvero riuscite ad altre quasi patetiche, spunti originali ad altri talmente forzati da risultare innaturali (e quasi insensati). I primi due capitoli sono sicuramente i più riusciti, mentre gli ultimi due riescono a mandare a monte quanto di buono si era visto in precedenza. Fosse stato meno pretenzioso e più equilibrato ne sarebbe uscito un bel film. RSVP: “The Duel“, “The Keeping Room“. Voto: 5/6. Brimstone Test di Bechdel:...

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IL CITTADINO ILLUSTRE (2016)

Una riflessione tanto profonda quanto caustica sul divario socioculturale che sta diventando uno dei flagelli del nostro tempo: il film ha i toni della commedia, con un ritmo piacevolissimo dalla prima (illuminante) all’ultima (non meno illuminante) scena, e aggiunge un’intrigante componente metanarrativa. Una delle migliori sceneggiature dell’anno; peccato che a cotanta scrittura non corrisponda una regia altrettanto illuminata. RSVP: “Swimming Pool“, “Resolution“. Voto: 7/8. Il cittadino illustre Test di Bechdel:...

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JACKIE (2016)

Eccellente la regia (d’altra parte è Larrain), eccezionale la protagonista (d’altra parte è la Portman) e intrigante il personaggio (d’altra parte è la Kennedy), senza dimenticare i costumi da Oscar, ma non mancano neppure i “ma”: la storia è interessante come riflessione metanarrativa, ma non è per nulla convincente e fuori dagli States significa ben poco, così come tutto ciò che gira attorno alla famiglia Kennedy. Speriamo che Pablo torni presto in Cile. RSVP: “Bobby“, “Grace di Monaco“. Voto: 6/7. Jackie Test di Bechdel:...

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LA LA LAND (2016)

Un’opera senza macchia e senza paura, dal cuore citazionista e -a tratti- metacinematografico, che riesce a sorprendere con le sue scelte tecnicamente ardite e riuscitissime, tra funambolici movimenti di macchina, rutilanti scenografie funzionali ed efficaci coreografie di ballo, condensate in lunghi piani sequenza. La scena iniziale varrebbe da sola l’Oscar per la miglior regia e il miglior montaggio, ma anche la Stone non è da meno e -a conti fatti- 7 statuette sarebbero il minimo sindacale. RSVP: “The Artist“, “Café Society“. Voto: 8. La La Land Test di Bechdel:...

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LA VENDETTA DI UN UOMO TRANQUILLO (2016)

Vengeance movie che punta all’efficacia al 100%, riducendo all’essenziale la sceneggiatura e privandosi di tutti quegli inutili orpelli tra cliché, inseguimenti e combattimenti: inizia (letteralmente) in quarta con un piano sequenza memorabile, prosegue delineando con cura una manciata di personaggi e conclude con una (mezza) carneficina, sempre con un occhio di riguardo all’umanità e ai sentimenti dei (bravi) protagonisti. RSVP: “Old Boy“, “Big Bad Wolves“. Voto: 7/8. La vendetta di un uomo tranquillo Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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