Categoria: Venezia

L’INSULTO (2017)

Una micro-storia come tante si gonfia progressivamente fino a diventare talmente grande da coinvolgere un’intera nazione e la memoria storica collettiva. Nella parte centrale il film arranca un tantino, perché in pochi ormai ricordano la guerra civile libanese; ma, appena diventa chiara la direzione che sta prendendo la storia, l’opera si risolleva assumendo quasi i toni di un legal thriller. RSVP: “Il Cliente“, “Il Passato“. Voto: 7,5. L’insulto Test di Bechdel:...

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DOWNSIZING – VIVERE ALLA GRANDE (2017)

Lo spunto di partenza sarebbe interessante, in bilico tra l’ecologia e il cinismo tipici dei nostri tempi, ma lo sviluppo è un po’ incerto, perché non si capisce mai bene quale direzione voglia prendere: vuole essere una commedia morale? Oppure un dramma psicologico? O ancora un metaforone fantascientifico? Anche la morale finale è più che legittima ma del tutto priva di mordente. Peccato per l’occasione sprecata. RSVP: “The Congress“, “Essere John Malkovich“. Voto: 6+. Downsizing – Vivere alla grande Test di Bechdel:...

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A SINGLE MAN (2009)

Fin dal suo esordio, Tom Ford mette in mostra un’eleganza formale più unica che rara, un’onnipresente -e un po’ decadente- malinconia e un’impeccabile cura per la caratterizzazione psicologica dei personaggi, indugiando spesso sulla componente più intima e onirica. Performance monumentale di Colin Firth, che riesce nella difficile impresa di rendere memorabile un protagonista grigio e depresso. RSVP: “Animali Notturni“, “Carol“. Voto: 7,5. A Single Man Test di Bechdel:...

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SUBURBICON (2017)

Si vede che dietro alla sceneggiatura c’è la mano dei fratelli Coen: qualche battuta nera, qualche sprazzo di violenza efferata e il passato usato come metafora nostalgica dei problemi del presente. Interessante il duplice piano della storia -da un lato il torbido intrigo familiare dei protagonisti, dall’altro i vicini vittime di un razzismo becero e ributtante- ma, per quanto ben scritto e preciso come un orologio svizzero, il film lascia un vago senso di déjà vu. RSVP: “Blood Simple – Sangue facile“, “Fargo“. Voto: 7. Suburbicon Test di Bechdel:...

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ELLA & JOHN – THE LEISURE SEEKER (2017)

Virzì si sta specializzando nelle fughe on the road di coppie problematiche, e lo sta facendo nel migliore dei modi: i toni sono sempre quelli della commedia, con una leggerezza davvero esemplare nonostante l’intrinseca drammaticità dei personaggi, e la storia che ne nasce è un inno alla vita, alla vitalità, all’amore e alla famiglia. Strepitosi entrambi i protagonisti. RSVP: “La pazza gioia“, “A proposito di Schmidt“. Voto: 7,5. Ella & John – The Leisure Seeker Test di Bechdel:...

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LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER (2017)

Film dai toni goticheggianti, dotato anche di una forte vena favolistica e sprazzi di grande poesia e romanticismo: per fortuna non ci sono metaforoni esagerati, né inutili “spiegoni”, e traspare una sincera nostalgia per un certo cinema del passato, che l’opera stessa cerca di “saziare”. Proprio per questo pecca un po’ di originalità, ma che coppia di protagonisti in gran spolvero! RSVP: “King Kong“, “Il Labirinto del Fauno“. Voto: 7/8. La forma dell’acqua – The shape of water Test di Bechdel:...

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TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI (2017)

Un ritratto genuino dell’America più rurale e ruspante, che unisce una raffinata analisi sociologica alle tipiche contraddizioni dei nostri tempi, come non si vedeva dai tempi dei primi Coen. Non manca infatti di strappare qualche sorriso qua e là, e -oltre al cast in stato di grazia- ciò che colpisce maggiormente è la sceneggiatura: di una solidità più unica che rara, è indubbiamente la migliore dell’ultimo anno. RSVP: “Fargo“, “Hell or High Water“. Voto: 8. Tre manifesti a Ebbing, Missouri Test di Bechdel:...

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MADRE! (2017)

La prima metà del film è disorientante ed inquietante come poche altre, ma riesce ad esser efficace proprio perché conserva un certo legame con la realtà; poi l’intento metaforico diventa palese e la coerenza scema col passare dei minuti, lasciando il passo a velleità pseudo-religiose non proprio convincenti. Ennesima opera non del tutto compiuta per il solito Aronofsky. RSVP: “Le verità nascoste“, “The Invitation“. Voto: 6/7. Madre! Test di Bechdel:...

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UNA PROMESSA (2013)

Melodramma in costume che parla di temi moderni -come il dualismo tra carriera e amore- con un respiro classico, in un crescendo di tensione e frustrazione che non trascura nessuno dei tre vertici del triangolo amoroso al centro della storia. Il risultato finale è un’elegante e toccante (soprattutto nella seconda parte) trasposizione che evita accuratamente di degenerare nello stucchevole. RSVP: “Ridicule“, “Frantz“. Voto: 7. Una promessa Test di Bechdel:...

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BRAWL IN CELL BLOCK 99 (2017)

Dopo un esordio col botto nel genere western, Zahler sceglie il prison movie per la sua seconda prova, e anche in questo caso la supera a pieni voti, con la stessa identica ricetta: canoni di genere pienamente rispettati, sceneggiatura solida dal ritmo un po’ sincopato e sprazzi di violenza inaudita, al limite dello splatter. Perfetta la scelta di Vaughn come protagonista, che ha il physique du role e l’inespressività perfetti allo scopo. RSVP: “Bone Tomehawk“, “Cella 211“. Voto: 7/8. Brawl in Cell Block 99 Test di Bechdel: negativo....

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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