Categoria: Venezia

BRAWL IN CELL BLOCK 99 (2017)

Dopo un esordio col botto nel genere western, Zahler sceglie il prison movie per la sua seconda prova, e anche in questo caso la supera a pieni voti, con la stessa identica ricetta: canoni di genere pienamente rispettati, sceneggiatura solida dal ritmo un po’ sincopato e sprazzi di violenza inaudita, al limite dello splatter. Perfetta la scelta di Vaughn come protagonista, che ha il physique du role e l’inespressività perfetti allo scopo. RSVP: “Bone Tomehawk“, “Cella 211“. Voto: 7/8. Brawl in Cell Block 99 Test di Bechdel: negativo....

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UNDER THE TREE (2017)

La grigia quotidianità e un intreccio di famiglie disfunzionali portano a un verosimile degrado dei rapporti di vicinato, che degenera inevitabilmente in un finale caustico e nichilista. Ma è proprio il delicato equilibrio tra dramma e commedia, tra razionale e irrazionale, tra pubblico e privato, che crea una tensione e un’imprevedibilità davvero piacevole, senza rinunciare a riflessioni di grande attualità e delicatezza. Certo è che Sigurdsson si conferma uno dei più interessanti registi scandinavi. RSVP: “Le mele di Adamo“, “Forza maggiore“. Voto: 7/8. Under the tree Test di Bechdel:...

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IL VIAGGIO – THE JOURNEY (2016)

Un viaggio come tanti, durato solo qualche ora, che ha cambiato la storia dell’Irlanda del Nord: il resoconto di questa insolita vicenda, ignota ai più al di fuori del Regno Unito, è impeccabile e i due protagonisti regalano -soprattutto fisicamente- una performance d’eccellenza. Meno convincenti i dialoghi, che a tratti rasentano il macchiettistico, e comunque l’interesse per i non britannici tende a scemare molto rapidamente. RSVP: “Pride“, “’71“. Voto: 6,5. Il viaggio – The journey Test di Bechdel:...

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DARK NIGHT (2016)

Un film che non appartiene a nessun genere preciso, perché finisce in horror (ma tutti lo sanno fin dalla prima scena e, soprattutto, nessuno vedrà nulla di tutto questo sullo schermo), si svilluppa come un dramma neorealista e ha il ritmo e i modi delle opere schizoidi di Arriaga con un’impronta decisamente più minimale. Solo per spettatori attenti e pazienti, ma decisamente appagante. RSVP: “Elephant“, “Red White & Blue“. Voto: 7,5. Dark Night Test di Bechdel:...

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THE BAD BATCH (2016)

Dopo un esordio col botto, la Amirpour riesce a cimentarsi con un budget e un cast di ben altra caratura: il risultato ha, però, due facce ben distinte. Da un lato ci sono l’estetica, che si conferma impeccabile, e il mood western, che viene ulteriormente enfatizzato rispetto al predecessore; dall’altro la storia e, soprattutto, le scene, che a volte si dilatano all’inverosimile, rallentando e svuotando il film. Godibile, ma da lei è lecito aspettarsi molto di più, specialmente nella sceneggiatura. RSVP: “A girl walks home alone at night“, “Mad Max: Fury Road“. Voto: 6/7. The Bad Batch Test di...

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UN RE ALLO SBANDO (2016)

Commedia surreale che parla di identità europea, di nazionalismi, di diversi regimi politici, di etica (dei giornalisti, dei videoreporter e dei politici in generale) e di storia contemporanea: non aspettatevi la risata facile o la gag irresistibile, ma capita davvero di rado di sorridere (in verità un po’ amaramente) davanti ai problemi che affliggono il nostro mondo. L’accoppiata Brosens–Woodworth si conferma una delle più intelligenti e caustiche del cinema moderno. RSVP: “La quinta stagione“, “Dio esiste e vive a Bruxelles“. Voto: 7. Un re allo sbando Test di Bechdel:...

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LA BICICLETTA VERDE (2012)

Film estremamente delicato e dall’originale punto di vista femminile, che parla di libertà a tutto campo: libertà religiosa, di essere bambini, di divertirsi, di lavorare, di giocare e di amare, il tutto sublimato dall’aspirazione verso un’utopica bicicletta, simbolo di emancipazione assoluta. Poetico nella sua semplicità e favolistico nelle sue riflessioni morali. RSVP: “Il palloncino bianco“, “Timbuktu“. Voto: 7/8. La bicicletta verde Test di Bechdel:...

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PLANETARIUM (2016)

Si passa dallo spiritismo all’avanguardia cinematografica per arrivare infine alla seconda guerra mondiale: il percorso proposto sarebbe anche intrigante, così come i suoi personaggi principali, che vengono ben tratteggiati e hanno tutti un lato nascosto. L’amalgama è, però, tutt’altro che convincente, con alcuni spunti quasi pretestuosi, altri abbozzati frettolosamente e altri ancora “appiccicati” male come baffi finti. Soltanto la componente metacinematografica si salva. RSVP: “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni“, “Hugo Cabret“. Voto: 5,5. Planetarium Test di Bechdel:...

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TANNA (2015)

Rivisitazione dell’amore impossibile di “Romeo e Giulietta” in chiave Maori: un racconto archetipico, che parte da una micro-storia quasi folkloristica per arrivare (un po’ a sorpresa, con un paio di scene stridenti) a riflessioni di carattere più universale su politica, religione e amore. Minimale nell’estetica e nella recitazione, ma davvero suggestivo nella sua forte componente etno-naturalistica. RSVP: “The Dead Lands“, “El abrazo de la serpiente“. Voto: 7. Tanna Test di Bechdel: positivo....

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PEREZ (2014)

Personaggi tormentati e maledetti, storie indissolubilmente intrecciate con la malavita e un costante senso di peggioramento imminente rendono l’atmosfera più nera del noir, e l’estetica cupa e lucente non fa che enfatizzare questa sensazione in bilico tra l’asettico e il putrido. Ottimo come sempre Zingaretti, originale l’ambientazione e intrigante la sceneggiatura al limite dell’hard boiled quasi bukowskiano. RSVP: “Anime nere“, “Pericle il nero“. Voto: 7+. Perez Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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