Categoria: SXSW

MAYHEM (2017)

Un virus che -una volta tanto- non genera zombie, e la paura del contagio viene stroncata sul nascere perché tutti sono infetti: e così la storia si abbandona alla più totale assenza di controllo e inibizioni, degenerando quasi nell’arcade nella seconda parte. Non è un capolavoro e non passerà agli annali, ma almeno dimostra che è ancora possibile fare qualcosa di diverso senza spremere troppo le meningi. Encomiabile la colonna sonora. RSVP: “Crank“, “Severance – Tagli al personale“. Voto: 6/7. Mayhem Test di Bechdel:...

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BABY DRIVER (2017)

L’inseguimento iniziale frantuma in pochi minuti gli ultimi “Fast & Furious“, mentre il successivo piano sequenza a ritmo di musica fa invidia a “La la land“, senza dimenticare l’esplosivo finale à la “Terminator 2“; il tutto come se fosse un musical. D’accordo, sarà un film di genere e non aggiungerà -forse- nulla alla storia del cinema, ma Edgar Wright dimostra di avere la stoffa per reggere il grande salto e sforna uno dei migliori action movie degli ultimi anni. RSVP: “Drive“, “Fast & Furious“. Voto: 7/8. Baby Driver Test di Bechdel:...

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BARBECUE (2017)

Un documentario interamente incentrato sulle diverse tecniche di barbecue in giro per il mondo? Ebbene sì, e per di più è davvero bellissimo e interessantissimo! Oltre alla fotografia da urlo e al ritmo davvero sostenuto, anche se non ci sono particolari twist narrativi, trova sempre il modo per inserire qua e là riflessioni sociologiche ed etnologiche tutt’altro che banali. Ennesimo esempio della grandissima scuola documentaristica statunitense. RSVP: “Jiro dreams of sushi“, “Food, Inc.“. Voto: 7,5. Barbecue Test di Bechdel:...

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HOLY GHOST PEOPLE (2013)

Sul settarismo più malato e torbido sono già stati girati diversi film degni d’interesse, pertanto è lecito aspettarsi -soprattutto da un film a basso budget come questo- qualche spunto diverso dal solito. Purtroppo non è così, e anche il cast è tutt’altro che convincente, risultando in una vaga sensazione di dilettantismo e approssimazione. RSVP: “The Sacrament“, “Faults“. Voto: 5. Holy Ghost People Test di Bechdel:...

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ANOTHER EVIL (2016)

Una ghost story come tante diventa l’originale pretesto per una storia d’amicizia insolita, in cui due solitudini differenti s’incontrano e in modo molto mumblecore riescono a creare un legame, per quanto effimero. Peccato per la parte centrale del film, che ha un incedere davvero lento e affanoso, altrimenti il finale avrebbe regalato diversi spunti interessanti, soprattutto se al posto di Zissis fosse stata scritturata un’attrice. RSVP: “Baghead“, “Creep“. Voto: 6/7. Another Evil Test di Bechdel:...

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SONG TO SONG (2017)

Un altro patinatissimo collage di spot pubblicitari di profumi che, però, riesce ad avere una buona coerenza interna e un plot finalmente degno di questo nome. Purtroppo cotanto formalismo va a penalizzare il tasso emozionale, che qui e là riesce ad emergere, ma mai con la giusta forza e, soprattutto, mai per più di una manciata di secondi. Vedremo come andrà col prossimo film di Malick. RSVP: “To the wonder“, “Knight of Cups“. Voto: 7–. Song to song Test di Bechdel:...

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IN A VALLEY OF VIOLENCE (2016)

Western animalista che ricalca fedelmente gli stilemi sia del western crepuscolare che del revenge movie di “rambiana” memoria: non è certo l’originalità il punto di forza di un’opera come questa, che funziona solo nel momento in cui Ti West ci mette del suo, tra i sogni notturni che fanno tanto found footage e le uccisioni splatterose con il sangue che scorre a fiumi. Ottima la scelta dei protagonisti, dotati di voci perfette per il genere. RSVP: “I Magnifici 7“, “Bone Tomahawk“. Voto: 6,5. In a Valley of Violence Test di Bechdel:...

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MY FATHER DIE (2017)

Un revenge movie scarno e lineare, ambientato nel solito marcissimo sud degli Stati Uniti, ma esaltato da un eccellente senso estetico e da una buona sceneggiatura, che lo collocano a metà strada tra le primissime opere di Tarantino e le ultimissime di Saulnier. Bello ed esagerato il duello tra padre e figlio, che diventa anche metafora del conflitto familiare che ogni individuo deve superare per emanciparsi. RSVP: “Kill Bill“, “Blue Ruin“. Voto: 7. My Father Die Test di Bechdel:...

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DON’T THINK TWICE (2016)

Interessante ritratto del mondo delle improvvisazioni teatrali semi-professionali, declinato in chiave mumblecore: ambizioni, individualismi, frustrazioni, idiosincrasie e – perché no – storie d’amore di un gruppo di amici, uniti e separati dal desiderio di sfondare e approdare in televisione. Sufficientemente originale, fresco e divertente. RSVP: “Operator“, “Drinking Buddies – Amici di bevuta“. Voto: 7,5. Don’t Think Twice Test di Bechdel:...

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LIFE – NON OLTREPASSARE IL LIMITE (2017)

Solita minestrina riscaldata a dovere, con un equipaggio alle prese con un alieno tanto misterioso quanto pericoloso, “raccattato” durante una missione -suicida- su Marte. Si salvano soltanto l’inizio, che con qualche velleità pseudo-scientifica dà un minimo di giustificazione alle peculiarità del mostro, e il finale, che tiene nel dubbio (si fa per dire…) lo spettatore fino all’ultima scena. RSVP: “Alien“, “Scintilla“. Voto: 5/6. Life – Non oltrepassare il limite Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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