Categoria: Toronto

LADY MACBETH (2016)

Il confine tra vittima e carnefice non è mai stato così labile, e il film è in realtà un tortuoso percorso che porta una giovane e innocente fanciulla a diventare una perfida e perfetta dark lady. Tra fotografia desaturata (ma naturale), regia minimale e sceneggiatura scarna (e diretta), non c’è nulla di eclatante in un’opera come questa, eppure è proprio grazie alla sua essenzialità che colpisce nel segno. RSVP: “Amour Fou“, “L’inganno“. Voto: 7,5. Lady Macbeth Test di Bechdel:...

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SUNSHINE SUPERMAN (2014)

Biografia di un vero artista dell’aria, che ha cambiato la storia del paracadutismo e degli sport estremi più in generale, trasformando in spettacoli (e riprendendo) le proprie gesta. Non si tratta però di una banale agiografia di Carl Boenish, il padre del BASE jumping, perché tutto viene filtrato dagli occhi della sua vedova, che danno una dimensione più umana e meno retorica alla storia. Bellissime le riprese dell’epoca. RSVP: “Don’t crack under pressure“, “Meru“. Voto: 7. Sunshine Superman Test di Bechdel:...

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UNA PROMESSA (2013)

Melodramma in costume che parla di temi moderni -come il dualismo tra carriera e amore- con un respiro classico, in un crescendo di tensione e frustrazione che non trascura nessuno dei tre vertici del triangolo amoroso al centro della storia. Il risultato finale è un’elegante e toccante (soprattutto nella seconda parte) trasposizione che evita accuratamente di degenerare nello stucchevole. RSVP: “Ridicule“, “Frantz“. Voto: 7. Una promessa Test di Bechdel:...

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BRAWL IN CELL BLOCK 99 (2017)

Dopo un esordio col botto nel genere western, Zahler sceglie il prison movie per la sua seconda prova, e anche in questo caso la supera a pieni voti, con la stessa identica ricetta: canoni di genere pienamente rispettati, sceneggiatura solida dal ritmo un po’ sincopato e sprazzi di violenza inaudita, al limite dello splatter. Perfetta la scelta di Vaughn come protagonista, che ha il physique du role e l’inespressività perfetti allo scopo. RSVP: “Bone Tomehawk“, “Cella 211“. Voto: 7/8. Brawl in Cell Block 99 Test di Bechdel: negativo....

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ABACUS: SMALL ENOUGH TO JAIL (2016)

Racconto emblematico dei problemi più subdoli della società americana contemporanea: discriminazione, ingiustizia, razzismo e pressapochismo fanno da contorno al processo dell’unica banca indagata dopo la Grande Recessione. Come sempre, nei documentari americani c’è tanto da mostrare e da narrare, e anche il personaggio più insignificante sembra un attore navigato. Notevole. RSVP: “Life Itself“, “Inequality for all“. Voto: 7,5. Abacus: small enough to jail Test di Bechdel:...

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THE LADY IN THE VAN (2015)

Trasposizione cinematografica dell’opera di Bennett, si regge pressoché interamente sulle eccellenti performance attoriali dei due protagonisti e sulla trovata dello sdoppiamento dell’autore. Certo, il film non sarà di un’originalità eclatante e la storia non sarà delle più sconvolgenti, ma il buon equilibrio tra la componente drammatica e quella comica lo rendono indubbiamente gradevole. RSVP: “Marigold Hotel“, “Philomena“. Voto: 6,5. The Lady in the Van Test di Bechdel:...

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SALT AND FIRE (2016)

Nella prima parte è il classico thriller debitore de “L’uomo che sapeva troppo“, seppur pervaso da una vena ecologista che, col passare dei minuti, s’impone sul resto. Nella seconda parte, infatti, lo stile diventa più documentaristico -come da tradizione herzoghiana- e il finale chiude tutti i discorsi con un certo “volemosebenismo“. A parte Shannon, il livello recitativo medio è piuttosto bassino, ed è un peccato, perché le location scelte avrebbero meritato ben altra sorte. RSVP: “Dentro l’inferno“, “Khadak“. Voto: 6/7. Salt and Fire Test di Bechdel:...

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UNDER THE TREE (2017)

La grigia quotidianità e un intreccio di famiglie disfunzionali portano a un verosimile degrado dei rapporti di vicinato, che degenera inevitabilmente in un finale caustico e nichilista. Ma è proprio il delicato equilibrio tra dramma e commedia, tra razionale e irrazionale, tra pubblico e privato, che crea una tensione e un’imprevedibilità davvero piacevole, senza rinunciare a riflessioni di grande attualità e delicatezza. Certo è che Sigurdsson si conferma uno dei più interessanti registi scandinavi. RSVP: “Le mele di Adamo“, “Forza maggiore“. Voto: 7/8. Under the tree Test di Bechdel:...

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IL VIAGGIO – THE JOURNEY (2016)

Un viaggio come tanti, durato solo qualche ora, che ha cambiato la storia dell’Irlanda del Nord: il resoconto di questa insolita vicenda, ignota ai più al di fuori del Regno Unito, è impeccabile e i due protagonisti regalano -soprattutto fisicamente- una performance d’eccellenza. Meno convincenti i dialoghi, che a tratti rasentano il macchiettistico, e comunque l’interesse per i non britannici tende a scemare molto rapidamente. RSVP: “Pride“, “’71“. Voto: 6,5. Il viaggio – The journey Test di Bechdel:...

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FREE FIRE (2016)

Dopo un progetto decisamente ambizioso come “High-Rise“, in cui Wheatley sembrava ormai pronto al grande salto, il regista inglese decide -un po’ a sorpresa- di concedersi una banale opera di maniera, ben realizzata ma ampiamente già vista e sentita sotto ogni punto di vista. Ora che si è tolto lo sfizio di fare il verso a Tarantino e a Ritchie, speriamo che torni ai lidi più originali a cui ci aveva abituati. RSVP: “Le Iene“, “Down Terrace“. Voto: 6–. Free Fire Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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