Categoria: Toronto

COLOSSAL (2016)

Prima kaiju comedy della storia del cinema: i mostroni giganteschi che combattono sullo sfondo di una città asiatica sono in realtà l’incarnazione delle divergenze di una coppia di americani. Un film che diverte infischiandosene di qualsivoglia barriera di genere, affidandosi alla solita solidissima sceneggiatura del talentuoso Vigalondo, che a distanza di un decennio da “Timecrimes” indovina un altro instant cult. RSVP: “Godzilla“, “Birdman“. Voto: 7,5. Colossal Test di Bechdel:...

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THE BLACKCOAT’S DAUGHTER (2015)

Un onirico intreccio di storie e piani temporali, che ricorda le opere più tenebrose di Lynch, complici anche i cupi effetti sonori di sottofondo. Per buona parte del film non succede quasi nulla di concreto, ma il livello di tensione è sempre alle stelle e gli sguardi vitrei delle tre protagoniste da un lato non lasciano trapelare mai nulla e dall’altro non fanno presagire niente di buono. Inquietantissimo. RSVP: “Kristy“, “Inferno“. Voto: 7,5. The Blackcoat’s daughter Test di Bechdel:...

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THE GIRL WITH ALL THE GIFTS (2016)

Uno zombie movie diverso dal solito, fortemente improntato sulle relazioni tra i personaggi e sui dilemmi etici e morali che li affliggono. Oltre alla componente emozionale, si percepisce la ferma volontà di razionalizzare ogni elemento della storia e il romanzo da cui è stato tratto garantisce una solidità davvero notevole sotto questo punto di vista; però, per quanto sia tutto molto bello e ben fatto, resta pur sempre l’ennesimo zombie movie. RSVP: “28 Giorni dopo“, “I figli degli uomini“. Voto: 7. The girl with all the gifts Test di Bechdel:...

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PLANETARIUM (2016)

Si passa dallo spiritismo all’avanguardia cinematografica per arrivare infine alla seconda guerra mondiale: il percorso proposto sarebbe anche intrigante, così come i suoi personaggi principali, che vengono ben tratteggiati e hanno tutti un lato nascosto. L’amalgama è, però, tutt’altro che convincente, con alcuni spunti quasi pretestuosi, altri abbozzati frettolosamente e altri ancora “appiccicati” male come baffi finti. Soltanto la componente metacinematografica si salva. RSVP: “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni“, “Hugo Cabret“. Voto: 5,5. Planetarium Test di Bechdel:...

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LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKU (2015)

Una storia intima e delicata, quasi impalpabile, che parla di discriminazioni, ingiustizie e riscatti: formalmente irreprensibile e impreziosito dalle scenografie naturali dei ciliegi in fiore, il film parte con il giusto alone di mistero che avvolge entrambi i protagonisti, ma si perde un po’ strada facendo, diventando forse troppo semplice, lineare e prevedibile. Si poteva azzardare di più sulla componente poetico-favolistica. RSVP: “Viaggio a Tokyo“, “Hanezu“. Voto: 6/7. Le ricette della signora Toku Test di Bechdel:...

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IL SEGRETO (2016)

Melodramma storico ad elevato tasso emozionale, che ritrae uno dei momenti più bui della storia contemporanea irlandese, unendo guerre mondiali, attriti religiosi, spirito indipendentista, terapie psichiatriche e amori impossibili. La vicenda è piacevolmente intricata, anche tra i diversi piani temporali: peccato che sulla lunga distanza pecchi un po’ di verosimiglianza, bersagliando all’eccesso la sua sfortunata protagonista. RSVP: “Philomena“, “Magdalene“. Voto: 6/7. Il segreto Test di Bechdel:...

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HEADSHOT (2016)

C’è poco da fare: in questo momento, il panorama cinematografico del sud-est asiatico offre quanto di meglio si possa desiderare nel campo delle coreografie marziali. Ci sono meno elementi estetizzanti e meno “fronzoli” rispetto all’estremo oriente, ma questi riescono a trasformare anche una taglierina da ufficio in un’arma letale. Questa volta la storia è un po’ più evanescente del solito, ma il film resta comunque godibilissimo. RSVP: “The Raid: Redemption“, “The Raid 2: Berandal“. Voto: 7. Headshot Test di Bechdel:...

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SING (2016)

Ci sono tanti animaletti, ognuno con le proprie vicissitudini familiari e le proprie idiosincrasie; c’è la vis comica, anche se è relegata a poche parti che perlopiù esulano dalla storia principale; e c’è una trovata ruffiana e moderna, come quella del reality che ormai è diventato lo standard televisivo occidentale. Un film ad uso e consumo del grande pubblico familiare, che sa accattivarsi il suo pubblico, ma non dice nulla di nuovo o di interessante. RSVP: “Minions“, “Pets – Vita da animali“. Voto: 6+. Sing Test di Bechdel:...

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JACKIE (2016)

Eccellente la regia (d’altra parte è Larrain), eccezionale la protagonista (d’altra parte è la Portman) e intrigante il personaggio (d’altra parte è la Kennedy), senza dimenticare i costumi da Oscar, ma non mancano neppure i “ma”: la storia è interessante come riflessione metanarrativa, ma non è per nulla convincente e fuori dagli States significa ben poco, così come tutto ciò che gira attorno alla famiglia Kennedy. Speriamo che Pablo torni presto in Cile. RSVP: “Bobby“, “Grace di Monaco“. Voto: 6/7. Jackie Test di Bechdel:...

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MOONLIGHT (2016)

A quasi un decennio di distanza dal suo esordio, Jenkins partorisce un’opera che lo allontana decisamente dal mumblecore e lo avvicina sempre più a una sorta di Spike Lee 2.0: il colore della pelle non è più il problema principale e le nuove sfide sono prettamente sociologiche, non razziali. Tre punti di vista diversi, tre protagonisti altrettanto bravi e un’unica storia che li lega insieme allo spettatore, grazie a una regia calda e intimistica. RSVP: “Medicine for melancholy“, “Fruitvale Station“. Voto: 7/8. Moonlight Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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