Categoria: Toronto

THE LADY IN THE VAN (2015)

Trasposizione cinematografica dell’opera di Bennett, si regge pressoché interamente sulle eccellenti performance attoriali dei due protagonisti e sulla trovata dello sdoppiamento dell’autore. Certo, il film non sarà di un’originalità eclatante e la storia non sarà delle più sconvolgenti, ma il buon equilibrio tra la componente drammatica e quella comica lo rendono indubbiamente gradevole. RSVP: “Marigold Hotel“, “Philomena“. Voto: 6,5. The Lady in the Van Test di Bechdel:...

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SALT AND FIRE (2016)

Nella prima parte è il classico thriller debitore de “L’uomo che sapeva troppo“, seppur pervaso da una vena ecologista che, col passare dei minuti, s’impone sul resto. Nella seconda parte, infatti, lo stile diventa più documentaristico -come da tradizione herzoghiana- e il finale chiude tutti i discorsi con un certo “volemosebenismo“. A parte Shannon, il livello recitativo medio è piuttosto bassino, ed è un peccato, perché le location scelte avrebbero meritato ben altra sorte. RSVP: “Dentro l’inferno“, “Khadak“. Voto: 6/7. Salt and Fire Test di Bechdel:...

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UNDER THE TREE (2017)

La grigia quotidianità e un intreccio di famiglie disfunzionali portano a un verosimile degrado dei rapporti di vicinato, che degenera inevitabilmente in un finale caustico e nichilista. Ma è proprio il delicato equilibrio tra dramma e commedia, tra razionale e irrazionale, tra pubblico e privato, che crea una tensione e un’imprevedibilità davvero piacevole, senza rinunciare a riflessioni di grande attualità e delicatezza. Certo è che Sigurdsson si conferma uno dei più interessanti registi scandinavi. RSVP: “Le mele di Adamo“, “Forza maggiore“. Voto: 7/8. Under the tree Test di Bechdel:...

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IL VIAGGIO – THE JOURNEY (2016)

Un viaggio come tanti, durato solo qualche ora, che ha cambiato la storia dell’Irlanda del Nord: il resoconto di questa insolita vicenda, ignota ai più al di fuori del Regno Unito, è impeccabile e i due protagonisti regalano -soprattutto fisicamente- una performance d’eccellenza. Meno convincenti i dialoghi, che a tratti rasentano il macchiettistico, e comunque l’interesse per i non britannici tende a scemare molto rapidamente. RSVP: “Pride“, “’71“. Voto: 6,5. Il viaggio – The journey Test di Bechdel:...

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FREE FIRE (2016)

Dopo un progetto decisamente ambizioso come “High-Rise“, in cui Wheatley sembrava ormai pronto al grande salto, il regista inglese decide -un po’ a sorpresa- di concedersi una banale opera di maniera, ben realizzata ma ampiamente già vista e sentita sotto ogni punto di vista. Ora che si è tolto lo sfizio di fare il verso a Tarantino e a Ritchie, speriamo che torni ai lidi più originali a cui ci aveva abituati. RSVP: “Le Iene“, “Down Terrace“. Voto: 6–. Free Fire Test di Bechdel:...

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CARRIE PILBY (2016)

Finalmente una commedia rassicurante con una protagonista adorabile, sostenuta da una sceneggiatura brillante e sufficientemente diversa dai soliti schemi (d’altra parte, c’è dietro un romanzo di successo): intendiamoci, non si tratta di un film epocale o in grado di ribaltare un genere, ma ha buona personalità, ottimi personaggi e una bella dose di freschezza, e anche l’occhio ne esce appagato. RSVP: “Operator“, “Listen Up Philip“. Voto: 7,5. Carrie Pilby Test di Bechdel:...

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THE BAD BATCH (2016)

Dopo un esordio col botto, la Amirpour riesce a cimentarsi con un budget e un cast di ben altra caratura: il risultato ha, però, due facce ben distinte. Da un lato ci sono l’estetica, che si conferma impeccabile, e il mood western, che viene ulteriormente enfatizzato rispetto al predecessore; dall’altro la storia e, soprattutto, le scene, che a volte si dilatano all’inverosimile, rallentando e svuotando il film. Godibile, ma da lei è lecito aspettarsi molto di più, specialmente nella sceneggiatura. RSVP: “A girl walks home alone at night“, “Mad Max: Fury Road“. Voto: 6/7. The Bad Batch Test di...

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BLUE JAY (2016)

Duplass scrive e interpreta questa storia che più mumblecore non si può: un uomo e una donna, un’amicizia presente e un amore passato, tante parole da ascoltare e tanti segreti da scoprire. La location montana californiana e il bianco e nero scelto dal regista fanno il resto, dando un tono caldo, accogliente e fuori dal tempo all’intera vicenda. Solo per estimatori del genere. RSVP: “Your sister’s sister“, “Creep“. Voto: 7+. Blue Jay Test di Bechdel:...

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MEAN DREAMS (2016)

Due adolescenti con altrettante famiglie disfunzionali in una realtà rurale e depressa: quale ricetta migliore per esplorare i sentimenti alla base del primo grande amore e dare il la a una fuga catartica, che è al tempo stesso una prova di maturità e una cupa spirale di violenza. Magnifica la fotografia e ottima la regia, ma soprattutto sono convincenti le prove dei due giovani protagonisti. RSVP: “Thelma & Louise“, “Hunt for the Wilderpeople“. Voto: 7+. Mean Dreams Test di Bechdel:...

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GRAVE (2016)

Una giovane vegetariana che passa da un estremo all’altro diventando cannibale sembrerebbe lo spunto perfetto per una horrordy politicamente scorretta, e invece è il soggetto di un racconto di formazione profondo e raffinato, che parla di un fenomeno gravissimo come il bullismo e di un momento delicatissimo come il coming-of-age in un contesto difficilissimo come il primo anno di università. Magnifica la regia ed eccellente la protagonista, il Belgio si conferma fucina di talenti orrorifici. RSVP: “Contracted“, “Excess Flesh“. Voto: 8. Grave – Raw Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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