Categoria: Tribeca

HERE ALONE (2016)

Praticamente è una via di mezzo tra “The Survivalist” a sessi invertiti e “Z for Zachariah” senza i rivali in amore: per il resto, ottima la connotazione dei personaggi, che sopperisce ampiamente alla carenza di fondi per gli effetti speciali, ed esteticamente piacevoli sia la fotografia che la regia. Chi è digiuno dei titoli sopraccitati potrà apprezzare uno zombie movie assolutamente diverso dal solito; per gli altri, invece, si tratterà solo di un bel film dalla scarsa originalità. RSVP: “The Survivalist“, “Z for Zachariah“. Voto: 6,5. Here Alone Test di Bechdel:...

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YOUTH IN OREGON (2016)

Un tema delicato e controverso come l’eutanasia non è mai facile da affrontare, specialmente se si decide di farlo con leggerezza e un pizzico d’ironia: è ammirevole quindi l’intento, ma nella pratica non risulta particolarmente convincente, perché tocca tanti punti senza approfondirne mai nessuno.  Per il resto, è il solito indie movie on the road che o si ama o si odia. RSVP: “Little Miss Sunshine“, “Gold“. Voto: 6-. Youth in Oregon Test di Bechdel:...

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FEAR, INC. (2016)

Prendete il soggetto di “The Game“, fatelo girare da Wes Craven e alzate l’asticella del gore ai livelli di “Saw – L’enigmista“: otterrete qualcosa di molto simile a questa horrordy terribilmente metacinematografica, ma al tempo stesso alquanto prevedibile (quantomeno per gli spettatori più “navigati”). Produzione relativamente low budget, ma cast, effetti e fotografia non fanno rimpiangere nulla. RSVP: “The Game – Nessuna regola“, “Scream“. Voto: 6/7. Fear, Inc. Test di Bechdel:...

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LIFE, ANIMATED (2016)

Un protagonista davvero potente per una storia davvero unica, senza eccessi di retorica né inutili pietismi: i ponti con la società possono essere minati dall’autismo, così come la strada per la normalità, ma la scoperta di una vera passione (anche insolita, come quella per i cartoni animati della Disney) può risistemare le vie di comunicazione e dare nuova speranza. Interessante, ma soprattutto toccante e incoraggiante. RSVP: “Gabrielle – Un amore fuori dal coro“, “The dark side of the sun“. Voto: 7,5. Life Animated Test di Bechdel:...

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LISTEN UP PHILIP (2014)

Una storia verbosa che più mumblecore non si può, incentrata su un antipatico protagonista che più antieroe non si può, grazie al solito contributo di uno Schwartzman quanto mai tronfio e spocchioso. Un po’ omaggio al vecchio Allen e un po’ spin-off delle prime opere di Anderson, il film riesce comunque a distinguersi dalla tradizione sundenciana attraverso una serie di azzeccatissimi cambi di focus sui diversi personaggi. RSVP: “Red Flag“, “I Tenenbaum“. Voto: 7,5. Listen up Philip Test di Bechdel:...

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HOLIDAYS (2016)

Come spesso accade negli horror antologici di questo tipo, ci sono alti e bassi notevoli ed è estremamente difficile giudicare in modo coerente opere così disomogenee. A parte questo, se non cercate eccessi splatter, ma piuttosto i colpi di scena improbabili in stile “The Twilight Zone“, allora film come questo non vi deluderanno, regalandovi un paio d’ore di onesto e spaventoso intrattenimento. RSVP: “Tales of Halloween“, “Southbound“. Voto: 6. Holidays Test di Bechdel:...

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GUEROS (2014)

Un esordio coi controfiocchi per Ruizpalacios, che unisce un gusto estetico da maestro del cinema ad eleganti pennellate metacinematografiche, senza risparmiare riflessioni sociologiche e generazionali, ma evitando accuratamente la spocchia e il distacco di tanti suoi colleghi. Non si tratta certo di un’opera che colpisca per la sua originalità, ma piuttosto per il suo respiro da instant cult classic. RSVP: “L’odio“, “Ti guardo“. Voto: 7/8. Gueros Test di Bechdel:...

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THE ADDERALL DIARIES (2015)

La soggettività dei ricordi elevata a soggetto principale di una storia biografica, che risulta quindi fortemente falsata dal punto di vista del narratore, peraltro alterato da anni di (ab)uso di droghe. Lo spunto sarebbe intrigante, ma non immaginatevi nulla di psichedelico o surreale, perché il regista preferisce annegare il tutto in uno pseudo-legal thriller, in una storia d’amore neanche troppo riuscita e nei monologhi autocompiaciuti di Franco. RSVP: “True Story“, “Truman Capote – A sangue freddo“. Voto: 5/6. The Adderall Diaries Test di Bechdel:...

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THE SURVIVALIST (2015)

Basta poco per dare credibilità a un film post apocalittico: è sufficiente una capanna in un bosco, senza energia elettrica né cibo, insieme a una manciata di attori emaciati e con il dente avvelenato. Effetti speciali, location esotiche e trucco esasperato sono fronzoli di cui si può tranquillamente fare a meno, se alla base ci sono delle idee valide: per questo motivo, merita un “+” d’incoraggiamento. RSVP: “Il tempo dei lupi“, “Z for Zachariah“. Voto: 7+. The Survivalist Test di Bechdel:...

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NIENTE CAMBIA, TUTTO CAMBIA (2015)

Un gioco di scatole cinesi e incastri al limite del surrealismo, che unisce elementi della tradizione neo-noir a stilemi delle indie–romedy americane. Tra un incipit à la “Memento” e un epilogo con vaghe reminescenze di “Una pura formalità“, il film gira davvero bene, generando tantissima tensione dal nulla, complici anche l’espressione funerea di Yelchin, le location à la “Twin Peaks” e la fotografia estremamente livida. RSVP: “Drive“, “Lost River“. Voto: 7. Niente cambia, tutto cambia Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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