Categoria: Avventura

THE FORBIDDEN ROOM (2015)

Opera affetta da una grave forma di “palinfraschismo“, che sembra realizzata quasi esclusivamente per sperimentare quanti più filtri possibili di Retrica (o altre app simili). Dopo il mockumentary e la sperimentazione espressionista, Maddin cerca di andare oltre, proponendo una sintesi di tutto questo e di tanto altro ancora, puntando in una direzione decisamente lynchiana. Vivamente consigliato solo a chi sa guardare oltre gli standard del cinema tradizionale e non ha paura di non capire praticamente nulla della storia di un film. RSVP: “My Winnipeg“, “Brand upon the brain!“. Voto: 7,5. The Forbidden Room Test di Bechdel:...

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HEART OF THE SEA – LE ORIGINI DI MOBY DICK (2015)

Classica storia à la Howard, in cui il protagonista (ri)trova se stesso diventando eroe e superando ostacoli apparentemente insormontabili. La prima mezz’ora da period drama è piacevole, ma non si può dire altrettanto dell’ora successiva, fatta esclusivamente di grida marinaresche e (dis)avventure marittime, mentre il duplice finale dà un respiro più politico che ecologico alla storia (sempre in stile Howard). Notevole l’impatto visivo, tra suggestioni pittoriche e scene epiche. RSVP: “Kon-Tiki“, “Vita di Pi“. Voto: 6,5. Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick Test di Bechdel:...

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EL ABRAZO DE LA SERPIENTE (2015)

Sarà il bianco e nero estetizzante e fotografato in maniera meravigliosa, sarà la storia un po’ ipnotica e piena di suggestioni mistico-naturalistiche, il risultato finale è a dir poco irresistibile, con l’autentico indios che impersona lo sciamano-guida a far da mattatore, con una miriade di spunti di riflessione tanto acronistici (ma non anacronistici) quanto attuali. Stona soltanto il viaggio psichedelico finale, che sa tanto di “2001: Odissea nello spazio“. RSVP: “Xingu“, “Fitzcarraldo“. Voto: 8. El Abrazo de la Serpiente Test di Bechdel:...

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THE ASSASSIN (2015)

Il wuxia dovrebbe essere un action movie, ma qui è del tutto privo di azione (ed è emblematico in tal senso il ritmo funereo dei tamburi che fa da colonna sonora), con coreografie verosimili ma efficaci e una fotografia tanto impeccabile quanto estetizzante. L’accento si sposta, quindi, sui sentimenti (sempre sommersi) che legano i personaggi e che elevano l’opera a masterpiece di genere. RSVP: “Hero“, “La foresta dei pugnali volanti“. Voto: 8. The...

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THE DEAD LANDS (2014)

Opera interamente in lingua maori, che surclassa per pathos ed epos ogni precedente esperimento sul genere: ottime le coreografie delle battaglie, notevole la fotografia e solida la sceneggiatura. Curiosamente, non essendo stato prodotto negli Stati Uniti, non ha riscosso lo stesso successo dei suoi predecessori firmati da Gibson & co. RSVP: “Rapa Nui“, “Apocalypto“. Voto: 8. The Dead...

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A FIELD IN ENGLAND (2013)

Teatro, romanzo storico e psicadelia riescono a convivere con un budget irrisorio e la violenza a palate che è un po’ il marchio di fabbrica di Wheatley. È il Miike d’occidente? Forse sì, ma intanto rimaniamo in attesa del suo “Audition” (metaforicamente parlando, ma niente remake, per favore). RSVP: “Kill List“, “L’isola del tesoro“. Voto: 7. A field in...

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LO STRAORDINARIO VIAGGIO DI T.S. SPIVET (2013)

Nel bene e nel male, le opere di Jeunet sono davvero inconfondibili: visivamente rutilanti, stracolme di trovate estrose, ma… vista una viste tutte, o giù di lì. La prima parte nel Montana è notevole, ma l’inizio del viaggio rappresenta anche l’inizio della parabola discendente che porta al fiacchissimo finale. RSVP: “Hugo Cabret“, “Il favoloso mondo di Amélie“. Voto: 6/7. Lo straordinario viaggio di T. S....

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BELLE E SEBASTIEN (2013)

Per fortuna, non si tratta della solita trasposizione di un cartone di culto, in cui prevale la volontà di arruffianarsi i più piccoli con buona pace di regia e sceneggiatura. Come se non bastasse, la fotografia è davvero superba – d’altra parte, Vanier sa il fatto suo – e il rapporto tra uomo e animale è reso in modo tanto toccante quanto profondo. RSVP: “Il grande Nord“, “La volpe e la bambina“. Voto: 7,5. Belle e...

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KON-TIKI (2012)

Sontuosa produzione norvegese sull’eroica impresa di Thor Heyerdahl, che in realtà vuole essere un inno alla forza di volontà umana. Ci riesce e gran parte del merito va alla splendida fotografia. RSVP: “Vita di Pi”, “Open Water”. Voto:...

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ALL IS LOST (2013)

Chi ha fondato il Sundance non può toppare, ma questa volta Redford ha sopravvalutato il progetto: tecnicamente non si discute e la rischiosa scelta del quasi-muto è azzeccatissima, ma tutto è previdibile e in gran parte già visto, con una fotografia piuttosto piatta. C’è di peggio, ma c’è anche (molto) di meglio. RSVP: “Vita di Pi”, “Cast Away”. Voto: 6,5. [Versione estesa della recensione su...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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