Categoria: Commedia

UN RE ALLO SBANDO (2016)

Commedia surreale che parla di identità europea, di nazionalismi, di diversi regimi politici, di etica (dei giornalisti, dei videoreporter e dei politici in generale) e di storia contemporanea: non aspettatevi la risata facile o la gag irresistibile, ma capita davvero di rado di sorridere (in verità un po’ amaramente) davanti ai problemi che affliggono il nostro mondo. L’accoppiata Brosens–Woodworth si conferma una delle più intelligenti e caustiche del cinema moderno. RSVP: “La quinta stagione“, “Dio esiste e vive a Bruxelles“. Voto: 7. Un re allo sbando Test di Bechdel:...

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L’UOMO DI 101 ANNI CHE NON PAGÒ IL CONTO E SCOMPARVE (2016)

Sequel de “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve“, condivide con questo cast e storia intricata all’inverosimile, condita di trovate grottesche a più non posso. Si avverte, però, la mancanza di una vera operaria letteraria che la sostenga e, così, rispetto al suo predecessore risulta meno frizzante e, soprattutto, meno convincente nel background storico (che là faceva la differenza). Consigliato solo a chi ha visto e apprezzato il primo episodio. RSVP: “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve“, “A man called Ove“. Voto: 6,5. L’uomo di 101 anni che non pagò il conto e scomparve Test di...

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CHE VUOI CHE SIA (2016)

Edoardo Leo si conferma uno degli interpreti più interessanti della commedia all’italiana 2.0 e, soprattutto, uno dei più attenti osservatori della nostrana società contemporanea: in questo film c’è tutta l’incertezza di tante generazioni differenti, dalle giovani coppie alle prese con precarietà e figli a quelle più “agée” in conflitto con la modernità. Diverte, fa riflettere e conferma che il panorama italiano è tutt’altro che morto. RSVP: “Perfetti sconosciuti“, “Dobbiamo parlare“. Voto: 7. Che vuoi che sia Test di Bechdel:...

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MEDAL OF VICTORY (2016)

Un po’ commedia degli equivoci, un po’ buddy film grottesco, costantemente sopra le righe e accompagnato da una pomposa e stridente (ma azzeccatissima) colonna sonora. Tanta confusione, qualche trovata riuscita e qualche altro passaggio un po’ più forzato (a ben guardare, la sceneggiatura è tutt’altro che impeccabile), ma nel complesso funziona e diverte. RSVP: “Happy Texas“, “The Nice Guys“. Voto: 6,5. Medal of Victory Test di Bechdel:...

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YOUTH IN OREGON (2016)

Un tema delicato e controverso come l’eutanasia non è mai facile da affrontare, specialmente se si decide di farlo con leggerezza e un pizzico d’ironia: è ammirevole quindi l’intento, ma nella pratica non risulta particolarmente convincente, perché tocca tanti punti senza approfondirne mai nessuno.  Per il resto, è il solito indie movie on the road che o si ama o si odia. RSVP: “Little Miss Sunshine“, “Gold“. Voto: 6-. Youth in Oregon Test di Bechdel:...

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QUALCOSA DI NUOVO (2016)

Divertente commedia dei nostri tempi, che tratta – sempre con il sorriso sulle labbra – una miriade di temi di grande attualità, dalle incertezze dei nuovi adolescenti a quelle delle nuove quarantenni, dalle eterne divergenze tra uomini e donne alla labilità del concetto di “maturità”. Un po’ esagerato nell’evoluzione dei personaggi (quello di Lucia in particolare) e non proprio credibile in alcuni sviluppi, riesce comunque ad essere intelligente senza diventare altezzoso o banale. RSVP: “Assolo“, “Tommaso“. Voto: 6/7. Qualcosa di nuovo Test di Bechdel:...

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LA LA LAND (2016)

Un’opera senza macchia e senza paura, dal cuore citazionista e -a tratti- metacinematografico, che riesce a sorprendere con le sue scelte tecnicamente ardite e riuscitissime, tra funambolici movimenti di macchina, rutilanti scenografie funzionali ed efficaci coreografie di ballo, condensate in lunghi piani sequenza. La scena iniziale varrebbe da sola l’Oscar per la miglior regia e il miglior montaggio, ma anche la Stone non è da meno e -a conti fatti- 7 statuette sarebbero il minimo sindacale. RSVP: “The Artist“, “Café Society“. Voto: 8. La La Land Test di Bechdel:...

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VI PRESENTO TONI ERDMANN (2016)

Una delle commedie meno convenzionali mai realizzate, incentrata essenzialmente sulla pseudo-comicità imbarazzante del protagonista, che mette costantemente a disagio la figlia in carriera. Ma è proprio il contrasto tra questi due personaggi/mondi, incapaci di comunicare tra loro, a generare riflessioni interessantissime (dalle differenze generazionali al capitalismo, dall’arrivismo all’emancipazione femminile) e a suscitare tanta tenerezza. Spiazzante ed inconsueto. RSVP: “Attenberg“, “Alle Anderen“. Voto: 8. Vi presento Toni Erdmann Test di Bechdel:...

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A MAN CALLED OVE (2015)

Classica commedia di scuola scandinava con il tipico umorismo dell’understatement che o si ama o si odia, che alterna flashback sentimentali che via via prendono il sopravvento sulla storia e la trasformano in un dramma sentimentale, che riflette sulla vita, sulla solitudine e sui legami in senso lato. Riesce a far ridere, piangere e pensare, il tutto in meno di due ore; se vi sembra poco… RSVP: “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve“, “Here is Harold“. Voto: 8. A man called Ove Test di Bechdel:...

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FLORENCE (2016)

Ennesimo biopic di una personalità curiosa ma tutt’altro che memorabile, salvato dal tono leggero ma non banale della sceneggiatura: i modi sono quelli – garbati – della grande commedia hollywoodiana del dopoguerra ed è sicuramente Hugh Grant a regalarci la prestazione più convincente (soprattutto perché inaspettata). Carino, ma già tra un anno nessuno se ne ricorderà più. RSVP: “Lady Henderson presenta“, “Philomena“. Voto: 6,5. Florence Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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