Categoria: Fantascienza

IL TUNNEL SOTTO IL MONDO (1969)

Nonostante gli evidenti limiti tecnici, è altrettanto innegabile la genialità del soggetto scelto e della regia adottata: la paranoia del complotto mondiale, la giornata che si ripete immutabile, la camera a mano tremante, l’audio asincrono (ridoppiato), gli inserimenti di tavole grafiche statiche… Inspiegabile che ancora oggi nessuno ne parli, né se lo ricordi, né tantomeno tributi i giusti meriti a Cozzi. RSVP: “Dark City“, “Ricomincio da capo“. Voto: 9. Il tunnel sotto il mondo Test di Bechdel:...

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2:22 – IL DESTINO È GIÀ SCRITTO (2017)

Va bene la ricerca della sorpresa a tutti i costi e dello spunto surreale per rinverdire la tradizione dei thriller sentimentali, ma in casi come questo il troppo stroppia e, se da un lato la storia d’amore rimane così piatta e stilizzata da non diventare mai verosimile, dall’altro la vicenda assume contorni così fumosi da rasentare l’insensato. RSVP: “Adaline – L’eterna giovinezza“, “Synchronicity“. Voto: 5. 2:22 – Il destino è già scritto Test di Bechdel:...

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ALIEN: COVENANT (2017)

Ha un qualche vago senso parlare di un film che non può prescindere dalla visione di un mediocre prequel e ha il solo scopo di raccordare la trilogia classica di Alien con tutto il resto? La risposta è ovviamente no, e francamente la visione è tiepidamente consigliata solo a chi ha già visto tutti e quattro i precedenti film. RSVP: “Prometheus“, “Alien vs. Predator“. Voto: SV. Alien: Covenant Test di Bechdel:...

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OKJA (2017)

Una storia essenzialmente di fantasia che, però, tocca tantissimi temi di grande attualità, dagli OGM all’etica, dall’ecologia alla decrescita; non manca neppure una forte componente didattica, per spiegare ai giovani (ma non ai bambini, attenzione!) il brutale mondo degli allevamenti intensivi e delle multinazionali. Qualche scena sarà forse troppo retorica, e non mancano neppure le autocitazioni del regista, ma visivamente ed emotivamente è davvero piacevole. RSVP: “The Host“, “King Kong“. Voto: 7,5. Okja Test di Bechdel:...

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THE BAD BATCH (2016)

Dopo un esordio col botto, la Amirpour riesce a cimentarsi con un budget e un cast di ben altra caratura: il risultato ha, però, due facce ben distinte. Da un lato ci sono l’estetica, che si conferma impeccabile, e il mood western, che viene ulteriormente enfatizzato rispetto al predecessore; dall’altro la storia e, soprattutto, le scene, che a volte si dilatano all’inverosimile, rallentando e svuotando il film. Godibile, ma da lei è lecito aspettarsi molto di più, specialmente nella sceneggiatura. RSVP: “A girl walks home alone at night“, “Mad Max: Fury Road“. Voto: 6/7. The Bad Batch Test di...

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KILL SWITCH (2017)

Fantascienza dal budget ridottissimo che, però, riesce a nascondere a dovere i propri limiti con una serie di trovate non propriamente originali ma riuscite (in primis, l’inquadratura in soggettiva delle scene d’azione). L’intreccio tra i diversi piani temporali e i “colpetti” di scena sparsi qua e là fanno il resto, anche se forse si sarebbe potuto osare di più (la soggettiva, ad esempio, poteva essere usata per nascondere qualcosa del protagonista). RSVP: “The Divide“, “Synchronicity“. Voto: 6+. Test di Bechdel:...

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LOGAN (2017)

Una volta tanto la Marvel decide di far passare in secondo piano la componente fracassona per privilegiare quella crepuscolare e un po’ decadente di certi suoi supereroi, e il risultato quantomeno è diverso dal solito e decisamente più intimistico (ma anche più cruento). Di sicuro, funziona molto meglio di buona parte delle loro ultime opere. Finalmente Merchant inizia a farsi strada come caratterista a Hollywood. RSVP: “X-Men le origini – Wolverine“, “Wolverine – L’immortale“. Voto: 7. Logan Test di Bechdel:...

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COLOSSAL (2016)

Prima kaiju comedy della storia del cinema: i mostroni giganteschi che combattono sullo sfondo di una città asiatica sono in realtà l’incarnazione delle divergenze di una coppia di americani. Un film che diverte infischiandosene di qualsivoglia barriera di genere, affidandosi alla solita solidissima sceneggiatura del talentuoso Vigalondo, che a distanza di un decennio da “Timecrimes” indovina un altro instant cult. RSVP: “Godzilla“, “Birdman“. Voto: 7,5. Colossal Test di Bechdel:...

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THE GIRL WITH ALL THE GIFTS (2016)

Uno zombie movie diverso dal solito, fortemente improntato sulle relazioni tra i personaggi e sui dilemmi etici e morali che li affliggono. Oltre alla componente emozionale, si percepisce la ferma volontà di razionalizzare ogni elemento della storia e il romanzo da cui è stato tratto garantisce una solidità davvero notevole sotto questo punto di vista; però, per quanto sia tutto molto bello e ben fatto, resta pur sempre l’ennesimo zombie movie. RSVP: “28 Giorni dopo“, “I figli degli uomini“. Voto: 7. The girl with all the gifts Test di Bechdel:...

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BOKEH (2017)

Il titolo dice già tutto: le componenti preponderanti di questo film sono l’estetica e la fotografia, mentre i dialoghi e la storia diventano quasi secondari. Come sempre, puntare sull’Islanda come cornice naturale per un film minimale e vagamente apocalittico è una scommessa vinta in partenza, ma si poteva fare decisamente di più per la sceneggiatura e, così, sembra uno spot dell’ente per il turismo islandese. RSVP: “Fin“, “Viaggio al Nord“. Voto: 6+. Bokeh Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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