Categoria: Animazione

MAZINGA Z INFINITY (2017)

Doveroso omaggio a una delle serie seminali del genere mecha, che però si rivolge ai soli fanboy di Mazinga Z: troppe citazioni fini a se stesse e troppe “strizzatine d’occhio” senza spiegare nulla lo rendono difficilmente fruibile da chi non ha mai visto un episodio in passato ed escludono -colpevolmente- i più giovani, che avrebbero potuto riscoprirlo a distanza di quasi mezzo secolo. Occasione sprecata. RSVP: “Capitan Harlock“, “Galaxy Express 999: Eternal Fantasy“. Voto: 5. Mazinga Z Infinity Test di Bechdel:...

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LA FORMA DELLA VOCE (2016)

Una bella ed esaustiva carrellata sui problemi dei giovani d’oggi, dal bullismo -che poi diventa anche cyberbullismo– al rapporto con la tecnologia, dalla depressione all’abbandono scolastico. Forse c’è un pizzico di buonismo di troppo, che va a scapito della credibilità dei personaggi, e forse qualche minuto in meno -considerato anche il target– non avrebbe guastato, ma certo è che un film così andrebbe mostrato a tutti gli studenti di scuole di ogni ordine e grado. RSVP: “Il giardino delle parole“, “The murder case of Hana & Alice“. Voto: 7/8. La forma della voce Test di Bechdel:...

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THE BREADWINNER (2017)

Stile e formula sono le solite -per fortuna- a cui ci ha abituato la Twomey: diverse “storie-nella-storia”, tono spesso favolistico, protagonisti profondissimi e ben connotati, e tratto in bilico tra la tradizione e il fumetto (ovviamente indipendenti, non disneyani). Il risultato è -per l’ennesima volta- eccellente: peccato che si accorgano di lei solo gli addetti ai lavori, mentre il grande pubblico tende a snobbarla, condannandola a immeritati (e inspiegabili) flop commerciali. RSVP: “The secret of Kells“, “Song of the sea“. Voto: 8. The Breadwinner Test di Bechdel:...

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FERDINAND (2017)

I temi trattati sono perfetti per i più giovani e sempre moderni (l’accettazione della propria identità e delle proprie inclinazioni, il pacifismo e l’amicizia, l’amore e il rispetto per gli animali), ma il risultato finale non è all’altezza dei grandi prodotti di scuola disneyana: non tutti i personaggi sono ugualmente efficaci, le canzoni non sono memorabili e anche la storia è molto lineare e prevedibile. RSVP: “Sing“, “Pets – Vita da animali“. Voto: 6,5. Ferdinand Test di Bechdel:...

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THE GIRL WITHOUT HANDS (2016)

Film di animazione francese che narra una fiaba tedesca (dei fratelli Grimm) e utilizza una tecnica giapponese (il sumi-e): un prodotto indubbiamente riuscito e raffinato, che conferma lo stato di grazia della scuola di animatori d’oltralpe, anche se con ogni probabilità verrà apprezzato più dagli adulti che dai bambini. RSVP: “La storia della principessa splendente“, “La tartaruga rossa“. Voto: 7/8. The girl without hands Test di Bechdel:...

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COCO (2017)

Pixar conferma di essere la più innovativa e coraggiosa casa di produzione occidentale, soprattutto tra quelle hollywoodiane che si rivolgono anche ai più giovani: il tema è quanto mai delicato -il rapporto con i parenti e con i defunti, ma più in generale l’importanza della memoria storica- e viene affrontato con la giusta leggerezza, senza rinunciare a una strizzatina d’occhio ai problemi politici contemporanei. Film d’animazione dell’anno. RSVP: “La città incantata“, “Inside Out“. Voto: 7/8. Coco Test di Bechdel:...

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CATTIVISSIMO ME 3 (2017)

Se i due precedenti film della serie e, soprattutto, lo spin-off “Minions” si erano focalizzati sul pubblico più giovane, questa volta gli autori aggiustano il tiro e ammiccano con decisione ai loro genitori, tra citazioni Eighties e riflessioni sulla genitorialità. Va da sé che la componente slapstick dei minions viene relegata a poche parti isolate, che non brillano certo per inventiva. Forse non sarà soddisfacente come i suoi predecessori, ma sicuramente è un buon quarto episodio. RSVP: “Cattivissimo me“, “Cattivissimo me 2“. Voto: 6/7. Cattivissimo me 3 Test di Bechdel:...

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AVRIL ET LE MONDE TRUQUÉ (2015)

La scuola di animazione francese fa di nuovo centro, cimentandosi questa volta con un genere (lo steampunk) che -a modesto parere di chi scrive- così bene si sposa con il potenziale immaginifico dell’animazione ed eppure non è stato ancora inflazionato dalle grandi produzioni. Intelligentemente, la storia è adatta a grandi (con suggestioni da Verne, Wells e Otomo) e piccini (l’animale parlante, le dinamiche familiari, ecc.) e riesce a soddisfare entrambi senza rinunciare a nulla. RSVP: “Steamboy“, “The Mysterious Geographic Explorations of Jasper Morello“. Voto: 7+. Avril et le monde truqué Test di Bechdel:...

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BLAME (2017)

Ormai i prodotti fantascientifici migliori arrivano solo dal mondo delle anime giapponesi, e questa ne è l’ennesima conferma: tanta azione, un futuro remoto e dominato dalle macchine, che però si comportano in modo completamente diverso da “Matrix“, e una bella carrellata di personaggi, che -per quanto stereotipati- funziona a dovere, fino al finale che chiude tutto ma lascia anche spazio ad eventi sequel. Assolutamente da guardare. RSVP: “Matrix“, “Ghost in the Shell“. Voto: 7/8. Blame Test di Bechdel:...

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LEGO BATMAN – IL FILM (2017)

Spin-off del precedente “The LEGO Movie“, si focalizza su uno dei personaggi più riusciti del primo episodio e replica lo stesso paradigma visivo e umoristico, tra citazioni prese dagli ambiti più disparati e riflessioni metanarrative, metacinematografiche e metafumettistiche. Chi ama i noti mattoncini colorati e ha apprezzato il precedente film, non può perderselo. RSVP: “The LEGO Movie“, “Panico al villaggio“. Voto: 7,5. LEGO Batman – Il film Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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