Categoria: Thriller

THE 9TH LIFE OF LOUIS DRAX (2016)

Thrillerone fortemente anni Novanta, con tanti colpi di scena, trovate soprannaturali e “spiegoni” psicologici; inoltre, il giovane protagonista è uno strano mix tra la Susie di “Amabili resti” e l’Oskar di “Molto forte, incredibilmente vicino“. Uno dei tanti film che funzionano benone e si lasciano guardare, ma non riescono a convincere e, soprattutto, a sorprendere del tutto. RSVP: “Amabili resti“, “Regression“. Voto: 6,5. The 9th Life of Louis Drax Test di Bechdel:...

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MINE (2016)

Un’opera prima intelligentemente low cost e decisamente di respiro internazionale, a partire dalla modernissima (ma anche classica al punto giusto) regia: il duo Fabio & Fabio non poteva esordire in un modo migliore, unendo le doverose riflessioni morali e politiche della prima parte a un’introspezione psicologica davvero originale nella seconda. Uno di quei rari made in Italy che non ti aspetti. RSVP: “Buried – Sepolto“, “Solaris“. Voto: 7. Mine Test di Bechdel:...

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HERE ALONE (2016)

Praticamente è una via di mezzo tra “The Survivalist” a sessi invertiti e “Z for Zachariah” senza i rivali in amore: per il resto, ottima la connotazione dei personaggi, che sopperisce ampiamente alla carenza di fondi per gli effetti speciali, ed esteticamente piacevoli sia la fotografia che la regia. Chi è digiuno dei titoli sopraccitati potrà apprezzare uno zombie movie assolutamente diverso dal solito; per gli altri, invece, si tratterà solo di un bel film dalla scarsa originalità. RSVP: “The Survivalist“, “Z for Zachariah“. Voto: 6,5. Here Alone Test di Bechdel:...

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PEREZ (2014)

Personaggi tormentati e maledetti, storie indissolubilmente intrecciate con la malavita e un costante senso di peggioramento imminente rendono l’atmosfera più nera del noir, e l’estetica cupa e lucente non fa che enfatizzare questa sensazione in bilico tra l’asettico e il putrido. Ottimo come sempre Zingaretti, originale l’ambientazione e intrigante la sceneggiatura al limite dell’hard boiled quasi bukowskiano. RSVP: “Anime nere“, “Pericle il nero“. Voto: 7+. Perez Test di Bechdel:...

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SPLIT (2016)

Questa volta il colpo di scena à la Shyamalan s’intuisce quasi subito, perché la velleità di giustificare scientificamente ciò che accadrà nel finale svela forse più del dovuto. Restano però due certezze tutt’altro che trascurabili: McAvoy offre una performance artistica di grande spessore, sicuramente una delle migliori della stagione, e il regista sa tenere il piede sull’acceleratore come pochi altri, con una padronanza del genere davvero invidiabile. RSVP: “Psyco“, “Unbreakable – Il predestinato“. Voto: 7,5. Split Test di Bechdel:...

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I DON’T FEEL AT HOME IN THIS WORLD ANYMORE (2017)

Un’opera prima che vince al Sundance dev’essere di sicuro impatto, e infatti questo film “spacca di brutto”: sceneggiatura à la Coen dei primi tempi, toni più da black comedy che da thriller classico (guardate il finale) e quadro sociologico dei personaggi di una misantropia più unica che rara, senza risparmiare critiche all’America del presente. Molto interessante l’estremo realismo nelle conseguenze degli atti violenti: qui la gente si fa tanto male in un attimo e muore davvero male! RSVP: “Blood Simple – Sangue Facile“, “Blue Ruin“. Voto: 8. I don’t feel at home in this world anymore Test di Bechdel:...

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LA VENDETTA DI UN UOMO TRANQUILLO (2016)

Vengeance movie che punta all’efficacia al 100%, riducendo all’essenziale la sceneggiatura e privandosi di tutti quegli inutili orpelli tra cliché, inseguimenti e combattimenti: inizia (letteralmente) in quarta con un piano sequenza memorabile, prosegue delineando con cura una manciata di personaggi e conclude con una (mezza) carneficina, sempre con un occhio di riguardo all’umanità e ai sentimenti dei (bravi) protagonisti. RSVP: “Old Boy“, “Big Bad Wolves“. Voto: 7/8. La vendetta di un uomo tranquillo Test di Bechdel:...

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TRADERS (2015)

L’idea della rivalsa socio-economica al singolar tenzone è tanto cinica quanto intrigante, e lo sviluppo dei personaggi è sufficientemente adeguato. Ciò nonostante, sulla lunga distanza la storia tende un po’ a ripetersi e arriva al finale con una certa stanchezza, evidenziando che forse anche in questo caso sarebbe bastato un cortometraggio. Si lascia guardare bene, ma non è Ben Wheatley. RSVP: “Fight Club“, “Severance – Tagli al personale“. Voto: 6,5. Traders Test di Bechdel:...

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MAN IN THE DARK (2016)

Perché cambiare il titolo originale con un altro in lingua inglese, quando il primo era già perfetto (e in lingua inglese)? Tralasciando questo interrogativo, il film non propone nulla di nuovo: c’è l’home invasion al contrario (e tiene fino alla fine), c’è il ribaltamento dei ruoli tra vittime e carnefici (e funziona) e c’è l’indifeso che tanto indifeso non è (e fa paura). Non memorabile ma godibile, con una perfetta ambientazione in una Detroit semideserta e degradatissima. RSVP: “Furia cieca“, “Crush the skull“. Voto: 6/7. Man in the dark Test di Bechdel:...

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LA RAGAZZA DEL TRENO (2016)

Il plot è abbastanza fedele a quello del romanzo da cui è stato tratto, ma i punti di contatto tra le due opere finiscono qui: i personaggi risultano tutti poco credibili e, soprattutto, quel senso di sospetto che pervadeva il libro e passava di protagonista in protagonista qui viene completamente meno, così come il tema delle dipendenze (da alcool, droghe e sesso) e l’auto-indagine psicologica di Rachel. Evitabilissimo. RSVP: “Frank & Lola“, “Profumo“. Voto: 5. La ragazza del treno Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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