Categoria: Western

AFERIM! (2015)

Un’opera insolita, che per dinamiche e personaggi ricorda il western, ma è invece ambientata nella Romania ottomana e, con una precisione quasi documentaristica, ricostruisce le radici degli odi razziali, religiosi e sociali che nel secolo successivo sarebbero poi sfociati in cruenti conflitti mondiali. Splendida la fotografia e ricercatissima la sceneggiatura: chi ama il vero cinema d’essai non può perderselo. RSVP: “Hard to be a god“, “Il cavallo di Torino“. Voto: 7,5. Aferim! Test di Bechdel:...

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BRIMSTONE (2016)

Una di quelle opere che un po’ ti ammalia e un po’ ti fa rabbia, perché alterna trovate davvero riuscite ad altre quasi patetiche, spunti originali ad altri talmente forzati da risultare innaturali (e quasi insensati). I primi due capitoli sono sicuramente i più riusciti, mentre gli ultimi due riescono a mandare a monte quanto di buono si era visto in precedenza. Fosse stato meno pretenzioso e più equilibrato ne sarebbe uscito un bel film. RSVP: “The Duel“, “The Keeping Room“. Voto: 5/6. Brimstone Test di Bechdel:...

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I MAGNIFICI 7 (2016)

Il remake di un remake che cerca di ammodernarsi, avvicinandosi più ai film della Marvel che a quelli di genere: complice la presenza di Pratt, sembra di assistere a una trasposizione de “I Guardiani della Galassia” nel Far West, con l’aggiunta di una colonna sonora per niente all’altezza dell’originale e una pressoché totale assenza di pathos ed epos nelle scene madri. Non è brutto, ma è evitabilissimo. RSVP: “I Magnifici 7“, “I Guardiani della Galassia“. Voto: 5/6. Test di Bechdel:...

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HELL OR HIGH WATER (2016)

Nonostante sia ambientato ai giorni d’oggi, è più crepuscolare e genuinamente western del 99% dei film di genere girati nell’ultimo quarto di secolo, e non fa nulla per scendere a compromessi o proporre facili moralismi; perché c’è ancora la frontiera, c’è ancora la miseria e la disperazione dei pionieri e, soprattutto, ci sono ancora gli indiani. Scritto da paura, recitato da paura, girato da paura e bello da paura. RSVP: “Mistery Road“, “Ain’t Them Bodies Saints“. Voto: 8. Hell or High Water Test di Bechdel:...

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THE DUEL (2016)

L’ambientazione è western al 100%, ma la trama e l’atmosfera sono decisamente da thriller: il connubio ricorda alcuni romanzi di Evangelisti e, grazie anche all’ottimo cast, regge bene fino al prevedibile epilogo. Si avverte, però, la mancanza di qualche spiegazione in più, soprattutto per costruire il background, mentre i colpi di scena risultano telefonati e non esenti da buchi narrativi. Con una sceneggiatura migliore poteva venire fuori qualcosa di davvero interessante. RSVP: “The Homesman“, “The Salvation“. Voto: 6/7. The Duel Test di Bechdel:...

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THE HATEFUL EIGHT (2015)

Cosa c’è di nuovo e, soprattutto, d’innovativo in un film come questo? Diciamocelo francamente: nulla. Però, ci sono un sacco di “però”: Tarantino è il postmoderno per eccellenza, Tarantino sa girare maledettamente bene, Tarantino sa scrivere eccelsamente (d’altra parte, il progetto doveva diventare un libro) e Tarantino sa circondarsi di grandi artisti, a partire dal cast, ma senza dimenticare Morricone. Inevitabilmente sarà cult. RSVP: “Le Iene“, “Pulp Fiction“. Voto: 7,5. The Hateful...

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THE KEEPING ROOM (2015)

Brit Marling si concede poco più di un film all’anno, ma quelli che sceglie sono sempre dei capolavori indie (non è un caso che sia diventata la musa di Zal Batmanglij e Mike Cahill). Anche in questo caso, siamo al cospetto di un western girato magnificamente e assolutamente anomalo, quasi interamente al femminile, con interessanti riflessioni sulla guerra in generale e sulla violenza sulle donne in particolare. RSVP: “Slow West“, “Z for Zachariah“. Voto: 7,5. The Keeping...

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BONE TOMAHAWK (2015)

Profondamente verboso come un Tarantino, sottilmente ironico come un Coen, spudoratamente sanguinario come un Zombie ed elegantemente crepuscolare come un Peckinpah: S. Craig Zahler entra nel mondo del cinema che conta dalla porta principale, senza alcun timore reverenziale e senza farsi imbrigliare dalle etichette di genere. Instant cult, senza se e senza ma. RSVP: “Slow West“, “Django Unchained“. Voto: 8. Bone...

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SLOW WEST (2015)

Era dai tempi di “Dead Man” che non si vedeva al cinema un western così intimista e antieroico: l’esordiente Maclean gioca con gli stereotipi di genere, ma al tempo stesso rimuove con cura ogni elemento epico dal contesto del Far West, dipingendolo come una terra di orizzonti smisurati e di disperati che tirano a campare a spese degli altri. Fassbender è sinonimo di qualità. RSVP: “Dead Man“, “Good for nothing“. Voto: 7/8. Slow...

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GOOD FOR NOTHING (2011)

Un titolo che sembra essere il leitmotiv del film, che dipinge un Far West post-crepuscolare, fatto di gente amorale, depravata e inetta. In realtà, è un grosso metaforone delle difficoltà comunicative tra sessi diversi. RSVP: “Lezioni di piano“, “Appaloosa“. Voto: 6,5. Good for...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

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Un film a caso…

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