Punto d’incontro tanto perfetto quanto stereotipato tra lo slasher storico americano e quello di scuola australiana: dalla seconda provengono i backpackers e l’ambientazione naturalistica; dal primo, invece, la doppia coppia di malcapitati e il villain mostruoso dal passato controverso. Dopodiché, la sceneggiatura è una carrellata di cliché quasi irritante, che si salva giusto giusto per la virata splatter della seconda parte.

RSVP: “Non aprite quella porta“, “Wolf Creek 2“.

Voto: 5,5. Charlie’s Farm

Test di Bechdel: positivo.