Film ad elevato tasso lacrimogeno, in cui non una ma ben quattro storie – una più drammatica dell’altra – s’intrecciano, legandosi attraverso riflessioni su tempo, morte, amore e appunto “bellezza collaterale”, con una vaga reminescenza dickensiana. Forse qualche passaggio d’alleggerimento sarebbe stato opportuno, ma il ritmo è ottimo e non mancano i twist – specialmente nel finale – che sistemano alcune apparenti forzature narrative. Sconsigliato a chi attraversa momenti emotivamente difficili.

RSVP: “Before I disappear“, “S.O.S. Fantasmi“.

Voto: 6/7. Collateral Beauty

Test di Bechdel: positivo.