Insolito e – quantomeno apparentemente – azzardato accostamento tra livida quotidianità, personaggi grigi e soli e surrealismo garbato: ne nasce un originale poema visivo degli antieroi, che cela in realtà un inno all’amore sincero e disinteressato. Il ritmo non è il suo punto di forza e dista anni luce dall’estetica rutilante dei vari connazionali Jeunet, Caro e Gondry; ciò nonostante, riesce a parlare al cuore più di questi ultimi nei loro lavori più recenti. Pessima la traduzione del titolo in italiano.

RSVP: “Aaltra“, “Dio esiste e vive a Bruxelles“.

Voto: 7. Il condominio dei cuori infranti

Test di Bechdel: negativo.