Uno dei film più grotteschi e fuori di testa dell’ultimo biennio, e per giunta è soltanto un esordio: la sceneggiatura, curata dallo stesso regista, è scritta benissimo e riesce a spiazzare costantemente lo spettatore, rasentando il nonsense ma – al tempo stesso – strizzando l’occhio al metaforico. Il risultato è un duplice racconto di formazione, che parla tanto ai genitori (tra legami e aspettative) quanto ai figli (tra pigrizia e ribellione). Stimolante.

RSVP: “Wrong“, “Cosmos“.

Voto: 7,5. Der Bunker

Test di Bechdel: negativo.