Opera dalla regia vigorosa e dal montaggio vibrante, la cui sceneggiatura inizia in modo sincopato, per creare un bel quadro d’insieme della situazione caotica in cui versava Detroit ai tempi delle vicende narrate. Diventa, invece, più lineare e tradizionale quando si focalizza sugli eventi all’interno del motel, perdendo leggermente di vista l’intento storiografico e sociologico.

RSVP: “Zero Dark Thirty“, “Mississipi Burning – Le radici dell’odio“.

Voto: 7,5. Detroit

Test di Bechdel: positivo.