Un B-movie recitato costantemente sopra le righe, con effetti speciali a basso costo e cliché di genere a non finire: cosa gli si potrebbe chiedere di più? Il sempreverde Dolph Lundgren, che con un paio di espressioni di numero e la sua solita truce fisicità aggiunge grottesco al grottesco e dà un senso al tutto. Solo per i nostalgici degli anni Ottanta.

RSVP: “Hobo with a shotgun“, “Wolfcop“.

Voto: 6,5. Don’t kill it

Test di Bechdel: negativo.