Sarebbe riduttivo definire maniacale una ricostruzione così fedele e accurata delle atmosfere tipiche del cosiddetto “giallo all’italiana“: tutto è perfetto e perfettamente coerente, dai costumi vintage alla colonna sonora progressiva, dalla sceneggiatura scoppiettante al doppiaggio del parlato originale (peraltro in italiano). Peccato soltanto per il livello recitativo mediamente basso, perché per i nostalgici del genere era da decenni che non si vedeva nulla di simile.

RSVP: “Profondo rosso“, “Tenebre“.

Voto: 7/8. Francesca

Test di Bechdel: negativo.