Pressoché muto, essenziale e dilatato oltremodo, ma anche immersivo come pochi altri e, soprattutto, scritto e diretto magistralmente: è “Il Sesto Senso” se l’avesse concepito Malick, o meglio ancora “Ghost” diretto da Ponsoldt, oppure “Il fantasma innamorato” rifatto da Cianfrance. Indubbiamente una delle migliori (e più originali) ghost story del nuovo millennio, anche se non è di certo alla portata di tutti.

RSVP: “Ghost“, “Il fantasma innamorato“.

Voto: 7/8. A ghost story

Test di Bechdel: negativo.