Un’opera poetica – non sorprende che il tutto nasca da un tanka – e delicata, al limite dell’impalpabile, che è un po’ racconto di formazione da un lato e un po’ storia di riabilitazione dall’altro: di solito Shinkai viene accostato a grandi disegnatori come Miyazaki, ma in questo caso forse sarebbe più opportuno paragonarlo a un grande regista del calibro di Wong Kar-Wai.

RSVP: “Your Name“, “5 Centimetri al secondo“.

Voto: 7,5. Il giardino delle parole

Test di Bechdel: positivo.