McConaughey è sempre maledettamente bravo e versatile, ma neppure lui ce la fa a risollevare i primi tre quarti di questo film, vaporoso e inconsistente come la storia che racconta. Tutto cambia dalla scena “epica” del discorso di ringraziamento in poi: il ritmo si fa più sostenuto, i colpi di scena si susseguono e tutti i fili della trama vengono intrecciati a dovere. Ma è un salvataggio in calcio d’angolo.

RSVP: “Dallas Buyers Club“, “Flash of Genius“.

Voto: 6+. Gold

Test di Bechdel: negativo.