Simon Pegg è Simon Pegg, quindi… o lo si ama o lo si odia. Se appartenete alla prima categoria e non vi disturba affrontare un’opera dal minutaggio forse esagerato, questo film potrebbe fare al caso vostro: sceneggiatura basata su un romanzo gradevole, qualche riflessione sulla felicità (che non guasta mai), cast e location d’eccellenza e storia rocambolesca che tiene alta l’attenzione.

RSVP: “Mangia prega ama“, “I sogni segreti di Walter Mitty“.

Voto: 6,5. Hector e la ricerca della felicità

Test di Bechdel: negativo.