È come se Wes Anderson avesse cercato di rifare “Rambo” e non sorprende che uno dei film più “inincasellabili” dell’anno arrivi dal nuovissimo continente, che ormai ci ha abituati con la sua originalità. Divertente e toccante al tempo stesso, cita un po’ di tutto (da “Terminator” a “Thelma & Louise“) ma riesce comunque a conservare lo spirito inconfondibile delle opere di Waititi, tra understatement e anaffettività à gogo.

RSVP: “Faro“, “What we do in the shadows“.

Voto: 7/8. Hunt for the Wilderpeople

Test di Bechdel: positivo.