In questa sua seconda opera, Pif cerca di contenere la componente didascalica a favore di un plot più accattivante e, soprattutto, più presente: il risultato è fortemente benignesco, con una Sicilia al limite del caricaturale e qualche passaggio più forzato del dovuto. Anche questa volta, però, riesce a proporre un’intelligente analisi storica, senza rinunciare alle critiche trasversali (geniale quella dei selfie). Altra proiezione d’obbligo in età scolare.

RSVP: “La vita è bella“, “La mafia uccide solo d’estate“.

Voto: 7,5. In guerra per amore

Test di Bechdel: negativo.