La Coppola regista non si discute, e anche questa volta conferma un talento davvero cristallino; come sceneggiatrice, invece, ci ha abituati ad alti e bassi, e dopo un paio di défaillance qui si risolleva usando a mo’ di stampella un vecchio film del 1971. Ci sono ambiguità, personaggi e storia, ma soprattutto tanti registri diversi (dalla commedia al thriller) che rendono l’opera davvero accattivante.

RSVP: “Il giardino delle vergini suicide“, “La notte brava del soldato Jonathan“.

Voto: 7. L’inganno

Test di Bechdel: positivo.