Toccante e commovente come pochi, Ken Loach riesce ad evitare ogni forma di patetismo e “strappalacrimosità”, dipingendo in modo sottilmente ironico un quadro sociale a dir poco indignante. Il protagonista Dave Johns è di una bravura e un’umanità uniche e, attraverso il suo lento martirio burocratico, lancia una serie di riflessioni a cui nessun impiegato statale dovrebbe sottrarsi. Indubbiamente, il miglior film sociale della stagione.

RSVP: “My name is Joe“, “Tirannosauro“.

Voto: 8. Io, Daniel Blake

Test di Bechdel: positivo.