Se l’incipit ricorda un “Signore degli Anelli” pacchiano quasi quanto “300“, è nella parte centrale che emerge con forza lo stile di Ritchie, con un Re Artù che sembra un gangster e un ritmo sincopato che fa un po’ “Snatch” in costume; si finisce con uno scontro più fracassone che epico, con abbondante uso di CGI à laScontro tra titani“. Caruccio, ma… davvero altri 5 film così?!

RSVP: “Sherlock Holmes“, “Scontro tra titani“.

Voto: 6,5. King Arthur – Il potere della spada

Test di Bechdel: negativo.