Nobile nell’intento e pregevole nel messaggio pacifista che veicola, ma il risultato è più bigotto che potente e, alla fine, è tutto ampiamente visto e rivisto, tra un addestramento in stile “Full Metal Jacket“, una battaglia à laSalvate il soldato Ryan” e una storia d’amore – vagamente – tipo “Il paziente inglese“. La parte più interessante – ovvero l’infanzia difficile – viene invece colpevolmente trascurata: peccato, perché complessivamente il soggetto era ottimo.

RSVP: “Salvate il soldato Ryan“, “Flags of our fathers“.

Voto: 6,5. La battaglia di Hacksaw Ridge

Test di Bechdel: negativo.