La prima parte è incentrata sull’importanza dell’acqua sulla vita terrestre e, in particolare, sulla cultura indigena cilena; ed è placida come un lago in estate. La seconda scivola elegantemente nella storia e nella politica, arrivando a riflettere sull’acqua come tomba impenetrabile e irraggiungibile dei desapericidos; ed è turbolenta (e turbante) come una corrente di risacca. Poetico e potente, ma decisamente non per tutti.

RSVP: “Nostalgia della luce“, “A sud del confine“.

Voto: 7,5. La memoria dell’acqua

Test di Bechdel: negativo.