Produzione a bassissimo budget che, senza troppa retorica, cerca di ricostruire lo scenario socio-economico del periodo del sisma emiliano. Non ci sono interpretazioni memorabili, né scene d’impatto, né tantomeno spunti narrativi di spessore: è tutto scarno ed essenziale, all’insegna del realismo più rigoroso. Non si tratta quindi di un film indimenticabile, ma talvolta conta più la memoria di un evento che la sua spettacolarizzazione.

RSVP: “Vajont“, “In grazia di Dio“.

Voto: 6,5. La notte non fa più paura

Test di Bechdel: positivo.