Il film in sé non è realizzato neanche malaccio, ma non ci azzecca proprio nulla con la splendida saga letteraria di Stephen King, e alla fine diventa il solito racconto di formazione manicheo, condito da un vago superomismo di sapore marvelliano. Tanto valeva non girarlo neppure.

RSVP: “Il luogo delle ombre“, “Terminator Genisys“.

Voto: 4. La Torre Nera

Test di Bechdel: negativo.