Un ritorno alle origini per Verdone che si traduce in un grande passo indietro per Albanese: l’idea di una satira agrodolce dell’Italia contemporanea avrebbe meritato una sorte migliore, soprattutto con questi protagonisti, ma purtroppo il film si limita a una carrellata di gag macchiettistiche, che attingono a piene mani dal repertorio storico dei due. Si lascia guardare, ma non ricordare.

RSVP: “Borotalco“, “La lingua del santo“.

Voto: 6–. L’abbiamo fatta grossa

Test di Bechdel: positivo.