Il confine tra vittima e carnefice non è mai stato così labile, e il film è in realtà un tortuoso percorso che porta una giovane e innocente fanciulla a diventare una perfida e perfetta dark lady. Tra fotografia desaturata (ma naturale), regia minimale e sceneggiatura scarna (e diretta), non c’è nulla di eclatante in un’opera come questa, eppure è proprio grazie alla sua essenzialità che colpisce nel segno.

RSVP: “Amour Fou“, “L’inganno“.

Voto: 7,5. Lady Macbeth

Test di Bechdel: positivo.