La guerra è sempre fatta di atti mostruosi, a prescindere da schieramenti e posizioni politiche: e così, alla fine della seconda guerra mondiale, i danesi decisero di far sminare le loro spiagge ai giovani prigioneri nazisti a mani nude. Storia dura e amara, che sferra colpi davvero durissimi (anche visivamente) e tocca nel profondo, anche se il personaggio-chiave del sergente Rasmussen pecca di credibilità, mutando in modo un po’ troppo repentino.

RSVP: “Frantz“, “A War“.

Voto: 7/8. Land of mine – Sotto la sabbia

Test di Bechdel: negativo.