Opera di incredibile maturità sia formale che contenutistica dell’enfant prodige del cinema contemporaneo: dolorosa e delicata, riflette in modo personalissimo sulla possibilità di un vero amore che prescinda dall’identità sessuale. Nonostante il formato insolito e le inquadrature originali, non concede nulla alla retorica, anche se questa autenticità implica una durata complessiva che mette a dura prova lo spettatore.

RSVP: “Tom at the farm“, “Mommy“.

Voto: 7/8. Laurence Anyways

Test di Bechdel: positivo.