Una storia verbosa che più mumblecore non si può, incentrata su un antipatico protagonista che più antieroe non si può, grazie al solito contributo di uno Schwartzman quanto mai tronfio e spocchioso. Un po’ omaggio al vecchio Allen e un po’ spin-off delle prime opere di Anderson, il film riesce comunque a distinguersi dalla tradizione sundenciana attraverso una serie di azzeccatissimi cambi di focus sui diversi personaggi.

RSVP: “Red Flag“, “I Tenenbaum“.

Voto: 7,5. Listen up Philip

Test di Bechdel: negativo.